sabato 5 gennaio 2008

La sfaccimma della gente e il forte sentimento per la comunità e per la propria terra


La migliore Protezione Civile mai vista? Un popolo che ama la sua terra e ama se stesso! La vecchietta non dà l'impressione di far parte dei cani arraggiati di Pianura sguinzagliati dal Sistemaclan e non pare che qualcuno stia per dare fuoco al petrolio con un micciariello. Come mai?

La Sfaccimma della Gente (che siamo noi medesimi di persona tali e quali) ama fino a dare la vita per la sua terra (a parte l'ammore pe 'o sole, ovviamente, che non si può toccare, e pe 'o golfo, che non sappiamo ancora come piastrare di cemento per farci villini abusivi in stile fantakitsch).

Da una lettera alla redazione di "Italians", rubrica del Corriere Sera tenuta dal giornalista Beppe Severgnini, oggi 4/1/08, leggiamo :

I rifiuti in Campania e le spiagge coreane

Caro Beppe, leggo sui giornali e vedo in televisione le montagne di rifiuti che invadono le strade nelle città campane e riesco con difficoltà a seguire le ragioni di questo disastro. Osservo tuttavia un atteggiamento comune: tutti (cittadini, politici, responsabili) protestano, si lamentano e non fanno nulla, vivendo tra i rifiuti. Negli stessi giorni, un disastro ambientale ha colpito le coste ed i mari della Corea del Sud: l'ennesimo cargo ha perso fiumi di petrolio devastando le spiagge. Sapete come hanno reagito i coreani? Migliaia di persone, spontaneamente e volontariamente, giovani, anziani, ricchi e poveri, residenti e non hanno passato giornate del loro tempo libero ripulendo uno a uno i sassi delle loro spiagge dai residui di petrolio e hanno considerato il farlo, una cosa normale.
Ora, mi risulta difficile commentare i due fatti e lascio a ognuno le proprie considerazioni e pensieri augurandomi che nel 2008 tutti ma soprattutto noi italiani saremo in grado di pensare un po' più al bene comune e non sempre al proprio interesse, magari anche a costo di qualche sacrificio. (Andrea Favara)




Ggènta bbèlla 'e Napule, mettìteve scuorn!

Parla il pompiere ferito dai petardi nascosti tra le sacchette: un percolato di bella Napoli

Napoli - Il vigile del fuoco Mimmo Vituat sta steso con la flebo nella vena su una barella di ospedale dove gli hanno detto che passerà la notte (perché, ovviamente, i letti veri sono tutti occupati), si massaggia la faccia pallida e dice con un filo di voce: «Siamo disarmati. Non possiamo farci niente». Parla della città che brucia nella notte, delle montagne di immondizia date alle fiamme in tutta la periferia. E parla naturalmente del mucchio che bruciava in via Stadera, nel cuore di Poggioreale, e che gli è esploso in faccia mentre lo stava spegnendo insieme ai colleghi. Si è ritrovato faccia sull'asfalto, a tremare e a delirare con le orecchie che gli fischiavano. È rimasto sull'asfalto un quarto d'ora prima che arrivasse l'ambulanza. Venti metri più in là, il branco dei guappi del quartiere si godeva la scena chiacchierando e ghignando, e tra di loro magari c'era chi aveva dato fuoco al mucchio, magari anche chi nel mucchio aveva lasciato i botti di Capodanno esplosi addosso al pompiere Vituat.

La storia dell'emergenza rifiuti a Napoli è anche la storia di chi sta in trincea. Dei celerini che si alzano alle due per andare a forzare nelle tenebre il blocco della discarica di Pianura. Dei carabinieri, delle Volanti, delle ambulanze impegnati nelle centinaia di pezze da mettere a questo disastro. E soprattutto dei pompieri del comando di piazza Tarantini, che di questa emergenza devono fronteggiare il lato più surreale: quello di una popolazione che per protesta decide di autoavvelenarsi appiccando fuoco a mucchi di spazzatura che contengono di tutto, e che riempiono le strade di un fumo acido. «Non mi capacito - dice Salvatore Ferraro, trentadue anni di incendi sulle spalle - è come se non capissero che con gli incendi il disastro spazzatura diventa dieci volte più grave, e che a pagarne le conseguenze sono loro».

Eppure gli incendi non si fermano. Ottanta l'altra notte, cento ieri. Un'ora passata nella centrale operativa del 115 è il racconto di una città impazzita, i telefoni che suonano in continuazione, brucia Arzano, brucia Ercolano, brucia Secondigliano. «Chesta è 'na guerra»: e al vigile Gigi Fioretti cascano le braccia, al centesimo napoletano che chiama e sbraita e insulta perché l'autobotte ancora non si vede. Fuori a bruciare è la Napoli vera, non quella del ridotto luminoso di Toledo e di piazza dei Martiri, sempre più assediato, ma quella dei quartieri popolari, delle banlieu disperate e degradate. È lì che devono avventurarsi le autopompe rosse dei pompieri. Ed è lì che li aspettano agguati come quello che ha investito Vituat: «Non voglio credere - dice il comandante Bonessio - che siano gesti fatti apposta per farci male. Ma è sempre così. All'altra emergenza rifiuti, nei mucchi di spazzatura incendiata c'erano persino le bombole cariche di gpl».

Così ai pompieri e ai poliziotti tocca dannarsi l'anima, tra riposi che saltano e turni di ventiquattr'ore, per salvare gente da cui non si sentono amati e che non ricambiano. E in quella malabolgia che è l'astanteria del San Giovanni Bosco, l'ospedale dove hanno ricoverato il vigile ferito, a un medico di un'autolettiga scappa - quando gli raccontano dell'immondizia esplosa - un «Salviamo gente che non se lo merita» che la dice lunga sull'aria che tira. Nel pronto soccorso accade di tutto, ragazze che urlano in crisi isterica, donne che si picchiano con furia incredibile, coltelli a serramanico che appaiono qua e là, mentre la radio della polizia annuncia che al rione Traiano le Volanti sono state aggredite e devono battere in ritirata. «Eppure - dice un infermiere - io penso che i napoletani siano troppo buoni. Altrimenti tutta questa immondizia l'avrebbero già scaricata sotto la casa di Antonio Bassolino». (Il Giornale 4/1/08)

martedì 1 gennaio 2008

RRJ ci ha fottuti anche a capodanno

Ore 04.41am, ero indeciso se sfogarmi o no, non volevo annoiarvi con un susamiello ma poi ha vinto la rabbia e scrivo; dovete fremere appresso a me di rabbia e sdegno: ero da solo, son sceso di casa alle 1.30 stanotte per andare a vedere 'e fuoche ammare come diciamo in lingua. Avevo letto di questo sul nostro rotolo di carta igienica locale, "Il Mattino", e visto i tabelloni pubblicitari di merda piazzati a stuprare la città e i panorami del golfo dalla assessorA allo stupro urbano Gambardella. Io, fesso di merda che sono, ci cado sempre e credo ancora a qualcosa seppur minima dovendo scontare il purgatorio qui. Alle 02.00, il lungomare Caracciolo era sufficientemente pieno di gente accorsa per spensierarsi 15 minuti, tranquilla devo dire. Anche i giovani, in auto, pareva di stare a Oslo, mi meravigliavo, tutto molto civile, silenzioso. Anche i tamarri, civili per un'ora. C'erano vecchi e bambini. Lo spettacolo di fuochi nella notte ti apre l'animo, rasserena. E' sempre bello, ad ogni età. Per me Capodanno era questa cosuccia ingenua e poi stare fra gli altri miei simili, i naponapo, con sconosciuti per un sorriso, un augurio, una chiacchiera.
Bene, si sono fatte le 04.00 , dico le QUATTRO! Tutti guardavamo Castel dell'Ovo e NIENTE! Un cazzo di niente! Migliaia di persone venute con auto e metro da tutti i quartieri di Napoli verso il lungomare, vecchi, bambini, coppie, turisti (poveri stronzi non ancora scippati e scivolati su una sacchetta di munnezza, avvertiti forse dai receptionists di quei 4 alberghi di pseudolusso penosi che affacciano sul castello). Figura di merda nera con gli stranieri. Tutti a ghiacciarci per 2 ore e 30!
Ognuno, senza brontolare troppo, è andato via e tutti, anche se napoletani preparati ai peggiori tiri mancini, abbiamo accusato malamente proprio 'sto sputo in faccia anche il 1° dell'anno che ci ha lasciati delusissimi e stanchi.
Io ero furioso; non per il mancato spettacolo ma perchè ancora una volta quella 'nguacchiata zucculona di RRJ (come la ha chiamata a buon diritto la grande zantraglia di Ponticelli di nero vestita nel filmato), o chi per essa, ci ha trattati fin dalle prime ore dell'anno nuovo come cani (sarebbe uguale con chiunque altro al potere in questa topaia; tra topi come noi vigono quelle regole di etologia animale dei mùridi, non quelle umane, no?).
Cioè, le guardie municipali avevano bloccato il traffico e transennato pure tutto da piazza Vittoria al Palazzo Reale. Stavano facendo il loro dovere: erano guardinghi addirittura verso furbetti con l'auto. Anche loro fottuti, nel loro lavoro sputati in faccia. Alle 3.30 hanno sbaraccato tutto, senza sapere manco perchè, e se ne son andati pure loro. Mi sono avvicinato ad una vigilessa e ho chiesto il perchè: "Signore, mi spiace, anche noi non ne abbiamo la più pallida idea, abbiamo provato a telefonare all'ufficio del Comune, non ci risponde nessuno". "Sono allibito; non per noi che siamo bestie e non abbiamo diritto al rispetto minimo, ma per voi che state attorno a quella stronza scrofa e non ne sapete niente!". "No Signore, si sbaglia, lei non sa che razza di bestie siamo noi, come siamo trattati e cosa subiamo... Sono desolata perchè porto questa divisa e non so darle manco una risposta. Lo so, e' molto squallido: manco i fuochi a capodanno organizzati con decenza".
Ora, io vi chiedo, se non è responsabile lei, perchè, chessò, ora sta a Roma strafogando e abita alla Balduina (poi c'ha il pied-à-terre a Spaccanapoli di fronte alla basilica di Santa Chiara) chiunque sottoposto, lurido ratto, perchè non era al posto suo a dar direttive o informare polizia municipale e questo popolo bolso di andarsene affanculo a casa in tempo? Ce lo siamo dovuti capire da soli che abbiamo buttato una nottata a guardare l'aria e a gelarci, perchè a loro, i figli di cani della politica gli era passato 'o ggenio? Ancora nesuno sa cosa sia successo. Per due fuocarazzi di merda.

Ma se fanno cosi per 15 minuti di fuocarazzi a mare davanti a migliaia di cittadini (?) con sommo disprezzo, cosa succederà quando il Vesuvio farà la sua prossima catastrofica eruzione (è solo questione di tempo)? O cosa con un qualsiasi grosso problema di ordine e salute pubblica?
Ma vi rendete conto in mano a chi sta la nostra vita? Voi mangiate babbà, mi raccomando. Futtitevénne. Non ci arrevotiamo mai. Colludiamo, facciamo i conniventi, azzuppiamo pure noi con loro dal piatto di minestra.
Io ho ancora la bava alla bocca per lo sdegno e la rabbia idrofoba. Ma ci pensate cosa ci aspetterà per i prossimi 365 giorni ad aver a che fare con quelli del Comune di Napoli per ogni necessità quotidiana?
Non mi consola pensare che il Vesuvio ci seppellirà finalmente, perchè quella là e tutti i suoi àscari schifosi degli assessori e tutti i successori di questo sistema, giù fino all'ultimo lottizzato, di sicuro si salveranno scappando con gli elicotteri insieme al conte Dracula, suo signore. Solo la sfacimma della gente creperà sotto lava e cenere, ed è troppo poco. Ma resterà sempre la radice della malapianta napoletana a far del male sulla Terra. Più lo sputo in faccia è a causa di questioni minime e banali più è grave l'offesa, più la esasperazione diventa cupa, più si ha la percezione orripilante di stare in una scarrafunera.

Buon anno a tutti. Abbiamo iniziato bene.

lunedì 31 dicembre 2007

Felice 2008 alle autorità - Un SdG succube rende omaggio

Grazie Presidente Napolitano, perchè sei napoletano e Napule di sicuro ce l'hai int 'o core. Solo che ti sei fatto troppi miliardi col comunismo e te ne sei scappato pure tu a Roma per non sentire più il fetore. Ieri chiedevi accorato al vescovo di Napoli come vanno le cose: la tv e internet, con tutto quel che spendi senza posa, al Quirinale non la tieni? Non ci venire a capodanno a fare lo show al caffè Gambrinus davanti a Palazzo Reale insieme a tua moglie. Potresti scivolare sulla merda e ti rompi l'osso del collo. Hai solo 83 anni, fallo per noi, se vuoi restare nostro Presidente glorioso fino a 99! Stai al potere da 55 anni, campi di politica da 66; qui nella tua Napoli ti hanno votato per 50 anni. Ma come si potrebbe non averti votato? Uno come te! Vedi quanto ti vogliono bene i Napoletani? Campi tu, ci campano sopra pure loro.Tutti teniamo famiglia, pure tu. Tu ci dài a mangiare a noi , noi ti diamo a mangiare a te. La politica è amore e carità per il popolo. No? Ti conviene, per una spassata e una sfogliatella allo storico caffè,finire la tua vita sulla merda di un cane? Poi il Signore ti chiamerà. Tutti dobbiamo render conto. Mica sei come Andreotti? Finirai la tua onorata carriera a 100 anni direttamente dal Quirinale, dolcemente, passerai a miglior vita nel paradiso dei presidenti, mentre fai un discorso di fine anno alla Nazione in tv. Lascia stare sto show di capodanno al caffè Gambrinus.E finirai con gloria il tuo impegno per lo Stato. Dài retta a me, non ci venire, lo diciamo per il tuo bene. Pensa a graziare Bruno Contrada piuttosto, almeno impieghi in modo proficuo al vostro Sistema le tue ore cosi noiose al Quirinale.

Un grazie al divo augusto autore di tutto quanto: il satrapo mediorientale che abbiamo votato, stravotato e acclamato (teniamo famiglia tutti quanti qua e lui esaudisce): Antoniesku Bassolinul, conte romeno di Dracul.

Un grazie alla sua feld-marescialla, Rosa Russa Jervolinka, la sindaka: per mano dei suoi assessori-allo-sfacelo-criminale, tutta Napoli deturpata con centinaia di tabelloni pubblicitari enormi piazzati apposta per coprire i panorami più belli del golfo sublime e i monumenti più insigni. Deve raccattar soldi. Pure lei deve campare. Tappare la voragine senza fondo di 1 miliardo e 100 milioni di euro, che si automoltiplicano a interessi composti, tutto denaro di tasse e gabelle estorti con zelo agli amabili sudditi. L'importante è che state tutti sazi là sul Comune e ci avete potuto strafogare proprio tutti quanti fino alla 7ª generazione; altrimenti accomodatevi, prego, avete ancora 12 ore prima della fine del 2007!
Almeno le potevi far sturare le fogne e tutti i tombini, otturati da 40 anni: quando piovono due gocce si allaga tutta la città e noi ci facciamo i fanghi nella merda. Napoli termale. Semafori spenti, centinaia di km di strade senza manutenzione da 30 anni. Mulattiere. Eccelsi palazzi storici, monumenti, parchi, giardini, trasporti, ospedali, scuole tutto in rovina.

Un grazie da parte di tutti noi, le decine di migliaia di rapinati, scippati, estorti, ricattati, strozzati di usura, disoccupati a 40 anni, fottuti sul lavoro, con stipendi da fame in nero perpetuo, i senza diritti, i "diversamente deambulanti", gli unici in Italia col terrore costante di camminare e finire al pronto soccorso con un coltello nella coscia e nella milza, insomma noi, il bestiame di camorra in questo mattatoio.
Auguri ai 600 parlamentari e 300 senatori pezzottati da 20.000 euro in sù al mese più privilegi fantasmagorici e benefits, al ministro primo Prode Prodi, al ministro Amato per la nostra sicurezza, al prefetto di Napoli, al questore, alla polizia, ai carabinieri, ai magistrati (che giocano a guardie e ladri tutta la loro vita: mettono dentro e tirano fuori, tirano fuori e mettono dentro, giocano e aspettano cosi la pensione), ai giornalisti, lottizzati e politicizzati dai quali non si riesce a sapere altro che montagne di menzogne zuccherate.
Senza di voi ed i 200 clan coi loro 120 morti (119 alle 19.58 del 31/12 - facciamo 120 entro la mezzanotte e non se ne parla più , ok ?) ammazzati fino ad oggi fine anno, senza il loro munnezza-business in combutta coi monarchi locali, non si sarebbe potuta raggiungere una tale gloria finale.

Ancora, grazie. Un grazie ai Napoletani, che festeggiano le loro glorie di fine anno rinchiusi in casa ad affogarsi di sfogliatelle e baccalà e subiscono di tutto, ligi alla secolare tradizione di succubi corrotti e servili. Grazie per aver tolto napoli dalla faccia della terra (con giubilo dei settentrionali, suppongo).

domenica 30 dicembre 2007

SpazzaTour by night - Maddaloni (CE) Rave Party

Scorrerie in auto prima dei rave di Capodanno organizzati la notte per le strade delle città di provincia per l'aggregazione giovanile. Sponsor Regione Campania e Governo Centrale per le politiche giovanili della Ministra Melandri.
Fuckin' fun guaranteed, please join us!

Riceviamo da CLAUDIO S. (grazie!) e pubblichiamo:

"Vivo a bologna da 2 anni, prima stavo a Maddaloni (CE). Questo Natale, come da 18 anni a questa parte, l'ho passato con la mia famiglia di umili terroni. Proprio come quando me ne sono andato mi sono ritrovato avvolto dalla munnezza e mi sono permesso di girare col cellulare e montare questo poco di roba. Lo so che voi già vivete l'incubo ogni giorno, ma i miei amici a Bologna sono rimasti con la bocca aperta."

No munnezza? No party!



Scrivete a: donpedrodetoledo@gmail.com. Passate parola per SdGblog!

sabato 29 dicembre 2007

Lo zoo di Napoli



Per capodanno visitate lo zoo di Napoli coi vostri bimbi, il più grande del mondo. 150 kmq di fauna selvaggia. Collezione delle scimmie più feroci del Regno animale e Baobab di Munnezza per dare riparo e alimento alle specie animali più belle d'Europa. Il fascino dell'estremo.

venerdì 28 dicembre 2007

I Vibrioni del colera. 4.




ESPRIMETE UN VOSTRO SENTITO GIUDIZIO ESTETICO SU QUESTO DIPINTO:
"RITRATTO D'ASSESSORE ALLA CORTE DELLA REGINA ROSA".
ATTRIBUITO AL SOMMO BATTISTELLO CARACCIOLO (1578-1635).
CREATO DURANTE IL SUBLIME PERIODO DEL '600 NAPOLETANO DI CUI QUI GIA' POSSIAMO SCORGERE GLI INFLUSSI CARAVAGGESCHI .
(Opera rinvenuta nei sotterranei di Palazzo San Giacomo, restaurata più volte dato il pessimo stato di conservazione ed esposta da decenni nella pinacoteca privata della Sìnnaca Rosa RussA JervolinA- ingresso a pagamento 20 euro)
Si riprendeee...purtroppo! Strafucati susamielli, roccocò, struffoli e cenoni zàmperi abbàs-ê-pesc? E mmo' spuzzuliàtevi questO qua!

Riceviamo e volentieri pubblichiamo da parte di MOMA, L'ultiMOMAsaniello:

Assessore al bilancio


Il comune di Napoli ha un buco di oltre 1 miliardo di euro (detto in lingua italiana e in valore monetario reale: 2.000 miliardi di lire - ndr). La sfaccimma di tutti gli assessori al bilancio Cardillo quel buco lo sta trasformando in una voragine. Lo swap, l'ultima invenzione delle banche per estorcere del denaro ai comuni; secondo la sfaccimma di tutti gli assessori al bilancio non ci sono dei costi impliciti all'operazione , cioè: hai dei soldi in prestito e li restituisci senza interessi. Dimentica Cardillo che le logiche economiche bancarie sono simili a quelle camorristiche. Il banco vince sempre. Bisogna sottolineare 2 cose importanti:

1) Il tipo di contratto che ha stipulato il comune di Napoli è organizzato in modo tale che dal 2004 al 20011 il comune incasserà (dai 52 ai 70 milioni), mentre dal 2011 il sindaco successore ( Mastella? ) dovrà ripagare il debito (204 milioni)
2) Una delle banche con le quali la Regione Campania ha effettuato operazioni economiche ritenute svantaggiose è la Banca UBS dove alla cui sede di Londra lavora(?) Gaetano Bassolino.

28 dicembre 2007 14.44
( E per gghiònta 'e ruòtolo ,MOMA ha detto...
"gestione attiva del debito"..tzè..che spaccimma di assessore... )
28 dicembre 2007 14.50