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venerdì 28 dicembre 2007

I Vibrioni del colera. 4.




ESPRIMETE UN VOSTRO SENTITO GIUDIZIO ESTETICO SU QUESTO DIPINTO:
"RITRATTO D'ASSESSORE ALLA CORTE DELLA REGINA ROSA".
ATTRIBUITO AL SOMMO BATTISTELLO CARACCIOLO (1578-1635).
CREATO DURANTE IL SUBLIME PERIODO DEL '600 NAPOLETANO DI CUI QUI GIA' POSSIAMO SCORGERE GLI INFLUSSI CARAVAGGESCHI .
(Opera rinvenuta nei sotterranei di Palazzo San Giacomo, restaurata più volte dato il pessimo stato di conservazione ed esposta da decenni nella pinacoteca privata della Sìnnaca Rosa RussA JervolinA- ingresso a pagamento 20 euro)
Si riprendeee...purtroppo! Strafucati susamielli, roccocò, struffoli e cenoni zàmperi abbàs-ê-pesc? E mmo' spuzzuliàtevi questO qua!

Riceviamo e volentieri pubblichiamo da parte di MOMA, L'ultiMOMAsaniello:

Assessore al bilancio


Il comune di Napoli ha un buco di oltre 1 miliardo di euro (detto in lingua italiana e in valore monetario reale: 2.000 miliardi di lire - ndr). La sfaccimma di tutti gli assessori al bilancio Cardillo quel buco lo sta trasformando in una voragine. Lo swap, l'ultima invenzione delle banche per estorcere del denaro ai comuni; secondo la sfaccimma di tutti gli assessori al bilancio non ci sono dei costi impliciti all'operazione , cioè: hai dei soldi in prestito e li restituisci senza interessi. Dimentica Cardillo che le logiche economiche bancarie sono simili a quelle camorristiche. Il banco vince sempre. Bisogna sottolineare 2 cose importanti:

1) Il tipo di contratto che ha stipulato il comune di Napoli è organizzato in modo tale che dal 2004 al 20011 il comune incasserà (dai 52 ai 70 milioni), mentre dal 2011 il sindaco successore ( Mastella? ) dovrà ripagare il debito (204 milioni)
2) Una delle banche con le quali la Regione Campania ha effettuato operazioni economiche ritenute svantaggiose è la Banca UBS dove alla cui sede di Londra lavora(?) Gaetano Bassolino.

28 dicembre 2007 14.44
( E per gghiònta 'e ruòtolo ,MOMA ha detto...
"gestione attiva del debito"..tzè..che spaccimma di assessore... )
28 dicembre 2007 14.50

martedì 18 dicembre 2007

Auguri di Natale a A.B. e R.R.J. da parte della Sfaccimma della Gente

Ad a.b. e r.r.j e alla casta dei bestia tutta, politici e sottobosco: prima che ce lo rinfacciate voi, lo diciamo fieri di noi stessi pensando a voi: auguri populisti, demagogici, qualunquisti, fascisti, cioe' auguri di vero cuore.



NAPOLI STAMATTINA MARTEDI 18 DICEMBRE 2007/foto IL MATTINO




QUESTO E' IL NOSTRO NATALE (1993- 2007)
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E QUESTI SONO GLI AUGURI PER IL VOSTRO.
LETTORI FIRMATE !
LA CARTOLINA DI AUGURI PER B. & RRJ

'' DA PARTE DI TUTTA LA
SFACCIMMA DELLA GENTE DI NAPOLI ''
(NOI TUTTI NAPOLETANI MEDESIMI DI PERSONA CHE STIAMO SOTTO I PIEDI LORO)

CARO A.B. & CARA R.R.J. BUON NATALE & FELICE ANNO NUOVO !

DESIDERIAMO SEMPRE IL MEGLIO PER VOI, COME VOI PER NOI.

MILANO, PIAZZALE LORETO 29 APRILE 1945 ore 11.20am
§



Scuole e ospedali, la Città già in ginocchio

Tutti i quartieri invasi dalla spazzatura. I vigili: dateci mascherine. Insulti sui cassonetti Nu a Iervolino e Bassolino.
Rifiuti nelle strade dello shopping natalizio, rifiuti davanti a negozi e centri commerciali, rifiuti che assediano ospedali, scuole ed uffici. Scattano i livelli d’allerta perché l’aria irrespirabile e i cumuli di immmondizia sono a livello di allarme sanitario. L’Asl ha alzato i livelli di guardia e, in particolare per ospedali e scuole, si valuta l’evoluzione della situazione nell’eventualità di prendere decisioni forti. Sacchetti come sabbie mobili che fanno sprofondare la città nell’emergenza ormai cronica dell’immondizia. Il 13 dicembre, all’indomani dell’emergenza per il blocco dei tir, c’erano in strada 3000 tonnellate di rifiuti,ieri in strada c’erano 2600 tonnellateIn cinque giorni sono state raccolte 400 tonnellate di arretrato che si sommano alle circa 1500 di produzione giornaliera.

Andando di questo passo ci vorranno oltre trentadue giorni per la normalità, una situazione insostenibile in particolare per alcune zone della città. L’Asìa ieri è riuscita a raccogliere 250 tonnellate di arretrato, una media che manterrebbe la crisi per dieci giorni. Ben oltre Natale. E sono le cifre a raccontare delle periferie allo stremo. A Pianura e Soccavo il record, con 400 tonnellate in strada. Colpisce che il giorno precedente la quantità era la stessa. Nulla, cioè, è stato smaltito rispetto all’arretrato. Oltre quota trecento tonnellate anche

Chiaiano-Piscinola-Scampia (370), San Lorenzo-Poggioreale (360),Barra-Ponticelli-San Giovanni (360),Bagnoli-Fuorigrotta (350), Miano-Secondigliano (300)
Angosciante il grado di criticità valutato dall’Asìa. Sono Chiaiano, Piscinola e Scampia ad annegare letteralmente tra l’immondizia: siamo al 285% oltre il limite consentito.

«Ci sono strade dove la montagna di immondizia è quasi di due metri - spiega il vicepresidente della municipalità di Barra-Ponticelli-San Giovanni, Massimo Cilenti del Pd - i sacchetti sono ovunque, persino, dinanzi alla chiesa di Ponticelli dove c’è un presepe vivente. Si rischia davvero una guerra tra cittadini. I commercianti sono esasperati, come impedirgli di portare i propri rifiuti al centro». A segnalare situazioni di emergenza anche l’associazione «Verdecologista» che, con foto e dossier, documenta la difficoltà in via Simone Martini e via Pigna. Esasperazione che cresce in città e si manifesta in maniere clamorosa: sui cassonetti mani anonime hanno scritto slogan contro Bassolino e la Iervolino. Forte il messaggio lanciato dai sindacati della polizia municipale che chiede le maschere antigas per il personale impegnato in strada. Periferie soffocate, provincia allo stremo. A Quarto ci sono 1800 tonnellate in strada, oltre mille ad Ercolano. Si susseguono gli appelli dei sindaci e anche le proteste dei cittadini.
A Castellammare si è mosso il Codacons, a Pozzuoli si segnalano numerosi roghi di cassonetti. In difficoltà anche la penisola sorrentino dove all’emergenza si sommano le preoccupazioni per il turismo. Blitz della guardia di Finanza del comando provinciale di Napoli e della compagnia di Afragola in due aziende, di circa 1.500 metri quadrati ciascuna a Frattamaggiore: sequestrate oltre 170 tonnellate di rifiuti speciali. (il Mattino 18/12/07)

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REGALO al SINDACO, Gli ASSESSORI pagano 15 euro a testa (Il Mattino 18/12/2007)

('A sfaccimma re marijuole muort 'e famm, 'nzevusi & 'nguacchiati)

Cena per gli auguri di Natale a casa del vicesindaco Tino Santangelo. Ieri sera si sono ritrovati sindaco e giunta e anche i direttori dei dipartimenti di Palazzo San Giacomo, accolti dalla moglie di Santangelo, la signora Marielva Torino. Gli assessori hanno versato quindici euro a testa per il regalo alla Iervolino. Un dono all’insegna dell’austerity. Il menu - invece - è stato ricco e napoletanissimo con quattro primi: risotto con pere e scamorza, paccheri peperoncini e gamberi, pasta e patate con la provola e cavatelli con zucca. E due secondi: arista di maiale alla frutta e mussillo all’insalata con patate. Il tutto innaffiato con rubrato e fiano di Avellino. Dolci: babà, struffoli e pastiera. Unica concessione alla non napoletanità il classicissimo panettone.
(e brava RRJ ! anche quest'anno ti sei fatta la ricotta pure sugli assessori. Noi invece ti vogliamo regalare un'ecoballa non stoccata , te la recapiterà a Roma la Camorra direttamente a casa)

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IL ROMA 18/12/2007
Siamo di nuovo pieni di immondizia. Non solo rifiuti, però. A Napoli c’è immondizia un po’ dappertutto. E quel che scoraggia è che nessuno pensa di porvi rimedio. C’è un’assuefazione mortale in giro. È come se la città si fosse ormai abituata al peggio ed abbia rinunciato a migliorare. Anzi sarebbe contenta se il degrado si fermasse dove è arrivato perchè teme che possa ancora peggiorare. L’emergenza rifiuti è una vergogna vera e propria ma ormai ci si convive. Il traffico è caotico ma quasi non ci si fa più caso. Le strade dissestate ma è come se ci fossimo abituati. I lavori fermi ed i cantieri eterni, Toledo ridotta a un suk arabo, corso Garibaldi una discarica di oggetti e esseri umani, la Ferrovia regno di barboni extracomunitari alcolizzati, il lungomare presidiato dalle bande del rolex, il centro storico esposto ai raid dei rapinatori, le periferie in mano alla camorra: ormai non ci facciamo più caso. Le Istituzioni? Lasciamo perdere. In consiglio comunale ci vanno solo per il gettone, in quello regionale in tutto l’anno hanno votato qualche leggina inutile e non riescono neppure ad approvare lo Statuto, in quello provinciale neppure sappiamo cosa fanno e forse è meglio. I partiti? In quello più nuovo di due junior emergenti, Ciriaco De Mita ed Antonio Bassolino, si litiga a spron battuto, ma non per un progetto, una idea, una scelta, no, si litiga per i posti, per le segreterie che decidano candidature, nomine, consulenze, assunzioni, ecc... Il clientelismo regna su tutto, come tutti sanno, la gestione sostituisce governo ed amministrazione, si tira a campare e ad accaparrare per sè e per i propri a cominciare dalla “famiglia”, per sistemare cioè mogli, figli, fratelli, generi, ecc..., anche in Parlamento, nelle altre istituzioni, nella pubblica amministrazione. Ma, intendiamoci, sempre nella “legalità”, ci mancherebbe, nella massima legalità e con le “mani pulite”. Anche la magistratura non scherza. Il processo a Bassolino ed altri per lo scandalo rifiuti e lo spreco miliardario (in euro) della gestione commissariale docet: tutti sanno che finirà in una bolla di sapone, perché la giustizia si applica ad alcuni e si interpreta per altri. E non è uno scandalo! Sono ormai quindici anni che siamo governati da una classe politica fatta di reduci comunisti e democristiani scampati al ciclone di tangentopoli, chi per protezioni giudiziarie, chi per calcolo sempre giudiziario, chi per collaborazionismo giudiziario, chi per caso. Si sono presentati come il nuovo ma era un imbroglio. Sono cresciuti sul moralismo e sul populismo, sulla retorica e sulla demagogia.
Hanno beneficiato di una stampa servile e conformista, e di una pubblica opinione fiduciosa e si sono radicati col clientelismo e lo spreco del pubblico danaro. Per questo hanno preso molti voti ma poi hanno perso la faccia e forse anche qualcos’altro. Quando se ne andranno perché qualcuno finalmente li caccerà, si troveranno solo macerie materiali e morali che in parte già si intravedono. Ma naturalmente siamo ottimisti, ci affidiamo a San Gennaro e speriamo in una bona officiata, secondo le migliori tradizioni popolari. Questo Natale è triste e moscio, ma tanti auguri lo stesso. IL CORVO ROSSO.

lunedì 3 dicembre 2007

La sdg delirante

Ogni volta che leggete un giornale, un articolo di cronaca politica locale o nazionale, ascoltate in Tv un'intervista, colloquiate con qualcuno della SdG in cravatta & tailleur sospettate sempre, disgustatevi per principio preso di quel che l'interlocutore risponde al giornalista, a voi o di ciò che il giornalista lottizzato scrive. Specialmente se fanno parte della Casta. Perchè siete davanti all'elite della Sfaccimma della Gente e leggendo o ascoltando cercate ingenuamente di capire come la vedono loro, farvi un'opinione, approvare qualcosa, giustificare o respingere il resto del ragionamento. Non c'è niente da capire, state scivolando nella pozza di sfaccia infetta, nel loro delirio di onnipotenza e autoassoluzione, come mosche sulla tela della tarantola. La vostra mente inizia a putrefare di sfaccimma e caimma che prendono forma di sofismi dialettici convincenti ma del tutto contro la realtà di ciò che vedete e..subìte ogni giorno in silenzio. Nel giro di poco tempo non siete più capaci di giudicare il Male ma ne volete capire le dinamiche e lo giustificate pensando che, tutto sommato, quel che fanno col loro potere politico immenso dovrà pur esser utile alla collettività; altrimenti avete timore di esser bollati come fascisti, qualunquisti, demagoghi, populisti, vi aprite alla discussione, al confronto, come si fa nei buoni ambientucci radical chic della sinistra miliardaria o avallate le convergenze parallele della politica criminogena di De Mita(parola di suo conio !) o vi esaltate per il 150° cambio di nome al partito delle Libertà Popolari Libere Forzate Italiane bla bla di Berluskao etc. I marchi di fascisti, qualunquisti, populisti, demagoghi (ma che cazzo vogliono?) sono i suazzi, sugheri, tappabocca più trendy del momento nella tribù PowerPower -SdG-upper-class del momento. State leggendo o state ascoltando sorridenti e ebeti e state diventando loro legionari (anche se resterete sempre poveri e sfruttati ma servite per il voto, la fame di accoliti e legionari rimbecilliti da divorare è infinita per loro. I clan poi, indirettamente, attraverso la Casta politica prosperano e ingrassano sul vostro rimbecillimento, la vostra assenza di giudizio e coscienza) Potreste perdere l'uso del cervello e del ragionamento a furia di inzoccarvi la memoria credendo alle loro menzogne, mistificazioni, falsificazioni della realtà quando bavano circa le loro azioni, individuali e di partito, pensieri(n)i strampalati. Dubitate sempre. Tarate al massimo le loro parole e ricordate sempre queste elementari linee di interpretazione che vi suggerisco sussurrandovele nell'orecchio di nascosto qui di seguito (dubitate anche di me, of course...)


"Per una Rivoluzione Italiana" - Ida Magli(ediz.: Baldini e Castoldi)

[...] ''Quando è che un gruppo o un intera società, DELIRA?. Il delirio di gruppo è difficile da definire come tale: sia in psichiatria che in sociologia; si considera 'normale' tutto ciò che fa la maggioranza. Quindi non si può mai dire che il gruppo delira, è tabù, o viene a mancare qualsiasi termine di riferimento che serva da controllo. Chi delira deve essere per forza la minoranza. Io però non accetto affatto il principio forzoso della ragione della maggioranza. In questo senso, per certi versi, anche la Democrazia cosi idolatrata - e di sicuro quella inventata dagli Italiani - è delirio del Potere camuffato da libertà di voto. Voto di che? Per cosa? Cosa decidono gli Italiani della loro vita dopo aver strisciato la crocetta sul nome del candidato nel chiuso dalla cabina quasi come un rito magico ? E' un problema molto complesso.E' indubbio tuttavia che il gruppo, o una società intera, delirano quando i suoi membri instaurano un sistema distruttivo per la vita della società, del gruppo stesso [...] Il 'passaggio al delirio' nasce soprattutto dalla capacità incredibile che hanno gli Italiani (e i Napoletani in ispecie - ndr) di creare finto pensiero, finte spiegazioni logiche a quel che fanno di male.
La corruzione è prima di tutto corruzione delle idee, non del denaro.La corruzione del denaro c'è in tutti i paesi del mondo, più o meno. Quello che distingue L'Italia (e Napoli - ndr) è che si è trattato di un collasso etico tale che nessuno più riteneva fosse una colpa o un crimine rubare, occupare posti importanti senza esserne capaci, sistemare sempre e ovunque i propri famigli. Se l'abitudine alla sofistica negli Italiani (e nei Napoletani ! ndr) non fosse stata cosi radicata, come si potrebbe considerare normale la convinzione che rubare per un partito o protetti da un partito non sia una colpa o una colpa lievissima e trascurabile? [...]
Se proprio non possono discolparsi, minimizzano, insabbiano la loro propria coscienza prima avanti a se stessi che davanti agli altri. Sono convinta che i suicidi di Tangentopoli si sono uccisi non perché oppressi dalla colpa, ma perchè venivano accusati ed essi si sentivano innocenti. Cioè 'Siamo innocenti perchè non abbiamo fatto altro che adeguarci al sistema '. Ciò significa lasciar collassare totalmente la coscienza etica personale e di conseguenza perdere il senso della realtà. La coscienza etica personale - ovvero la consapevolezza di un individuo che caratterizza la cultura occidentale moderna - è tutt'uno con la razionalità e non dovrebbe permetterti di pensare che siccome il partito dice che rubare è giusto, tu lo trovi giusto. Posso dire :'' Lo faccio perchè voglio aiutare il partito, ma so che è ingiusto'' ; non è una differeznza sottile, significa rimanere saldati al principio di realtà. L'aspetto tragico è che gli Italiani vivono al di fuori del principio di realtà. [...]
Anche il cittadino però partecipa alla corruzione: ne era conscio, ma invece di ribellarsi cerca di approfittarne. Gli dà fastidio soprattutto di non poter approfittarne abbastanza.
La corruzione etica è l'incpacità di vedere dove sta la morale : aver concepito la logica della politica come logica della menzogna...Qulasiasi Sistema diPotere che ritenga di NON DOVER rispondere alla morale comune, è assoluto. Delira.In Italia si è teorizzata la politica sganciata dall'etica ordinaria, normale, del senso comune, per cui sei un buon politico se riesci a mentire bene e puoi cambiare opinione e comportamento il giorno dopo..
E' questo che intendo per CORRUZIONE: l'aver ottenebrato del tutto la capacità del sentire etico di ciascuno da parte dei politici al punto che se qualcuno percepisce la discrepanza tra i fatti e i principi di ciò che comunemente consideriamo buono e giusto, è costretto ad alienarsi dal gruppo. I politici erano e sono convinti di non esser tenuti ad alcuna qualsiasi etica che non sia la falsità, la menzogna. Esse sono non solo considerate non-immorali ma addirittura giuste e funzionali. La maggior responsabilità e colpa dei politici italiani e governanti non è stata tanto di aver saccheggiato l'Italia, ma di aver annebbiato il concetto di etica nel nostro Paese..E' vero che i cittadini non hanno reagito mai in alcun modo, ma non era soltanto un'accettazione: si è perso il metro etico di giudizio.. ''
***
E ora Esempi di 2 di Menti Deliranti su milioni nella tribù-zoo SdG in cravatta & tailleur :
MENTE DELIRANTE 1 - «Sa quanti sono i nostri dirigenti e funzionari per i quali abbiamo avanzato apertura di un procedimento disciplinare? Quindici: quattro dirigenti e undici funzionari. Tutto qui, su ben 7000 dipendenti regionali.(7000!!! ndr) Ecco perché storco il naso quando leggo o sento parlare di ”burocratopoli”». Andrea Abbamonte, assessore regionale alle Risorse umane, non ci sta. L’idea che quattro arresti si portino dietro una deriva «tangentista» per la stragrande maggioranza di persone che lavorano con scrupolo e onestà in Regione gli provoca disagio. Qual era il vostro livello di attenzione nei confronti degli uffici regionali attraverso i quali transitavano pratiche di pagamento? «Alto e costante. Un monitoraggio continuo, gli uffici erano e sono attenzionati, tanto è vero che la denuncia per il caso dello Stap è partita proprio da noi. Monitoriamo tutte quelle situazioni che presentano un sistema che può prestarsi a potenziali abusi. Così facciamo, per esempio, anche per gli uffici attraverso i quali transitano i fondi Por. Insomma, la mano destra deve essere capace di sapere cosa sta facendo quella sinistra». E quale quadro emerge da questo monitoraggio? «Abbiamo segnalazione di qualche episodio di corruttela, in corso di accertamento. Ma non ci sto al gioco al massacro». Tuttavia quanto è accaduto pone legittimamente una domanda: è possibile far funzionare meglio la macchina amministrativa? «La risposta non può che essere affermativa. Sì, la macchina amministrativa deve essere trasparente fino in fondo. E tuttavia voglio ribadire che un episodio non può gettare ombre sulla professionalità di 400 dirigenti regionali (400!!! ndr), tutti portatori di una loro professionalità che, attenzione, non può mai essere riferita alla politica». Assessore, in conclusione: siete preoccupati? «No, semmai ci preoccupa un altro aspetto: sempre ammesso che verranno accertate responsabilità su questa vicenda, il rischio è che per colpa di qualcuno ci sarà un rallentamento su tutti i livelli di spesa. Per questo oggi stiamo predisponendo una delibera che presuppone altro tipo di controlli di spesa. Ma per la loro realizzazione ci vorrà del tempo».
(IL MATTINO 17/12/07; per saperne di più qui e qui)


MENTE DELIRANTE 2

NAPOLI. «Dov’è il reato? Se è stato aperto un fascicolo vuol dire che qualcosa da contestare c’è». La risposta al sindaco Rosa Russo Iervolino sullo scandalo delle auto blu arriva dal vicepresidente del consiglio comunale Vincenzo Moretto, che si è detto «sbalordito dalle vergognose dichiarazioni del primo cittadino». La titolare di Palazzo San Giacomo, infatti, aveva riferito di non rilevare alcun illecito di tipo penale nel comportamento dei suoi assessori che utilizzavano la vettura di servizio in ambito privato. «Così si difende l’illegalità - ha tuonato Moretto - in circostanze del genere il sindaco dovrebbe dire basta agli atteggiamenti buonisti e valutare la vicenda al di sopra delle parti. Fossi stato io al suo posto - aggiunge - avrei sicuramente dato il benservito ai miei collaboratori, lanciando un segnale preciso alla gente cui si chiede quotidianamente uno sforzo per ripristinare i valori della correttezza e della civile convivenza». Le dichiarazioni del sindaco hanno ad ogni modo sorpreso il numero due di via Verdi che si sarebbe aspettato delle «considerazioni maggiormente in linea con gli sviluppi delle indagini». «I fatti sono ormai evidenti - ha inoltre detto l’alleantino - ed in tale direzione c’era almeno da rimproverare il comportamento degli esponenti della Giunta, che hanno avuto una condotta notevolmente discutibile». Sperpero del patrimonio pubblico ed una sorta di abuso dei mezzi a disposizione che non sono dunque piaciuti all’opposizione del consiglio, ed ancor meno la replica del primo cittadino, che «ha in qualche modo tentato di abbonare le colpe degli assessori
coinvolti negli sprechi». «Da una persona ragionevole come il sindaco - ha infine spiegato Moretto - avrei preventivato una reazione ben diversa.
(IL ROMA 15/11/07 - intera questione trattata qui)

domenica 2 dicembre 2007

Fischi alla Jervolino

Contestata, fischiata, esortata a dimettersi. Ma lei, la Iervolino, non perde la calma. «Non mi hanno intimorita le piazze piene di quando ero ministro degli Interni», dice con voce ferma. E poi, come a sdrammatizzare: «Ma se facciamo ammuina nessuno ne trarrà vantaggio: l’ammuina non porta da nessuna parte». Ore 11. Aula consiliare della V Municipalità. Il sindaco e buona parte della giunta incontrano i cittadini del Vomero. L’appuntamento, preso con residenti e commercianti all’indomani del corteo che due settimane or sono sfilò per le strade di Chiaia, viene dunque rispettato. Le contestazioni - urlate - arrivavano subito. Essenzialmente da due gruppi. Dai dipendenti delle coop delle case famiglia (che da venti mesi non percepiscono stipendio e che colgono l’occasione per far sentire la propria voce e per chiedere le dimissioni dell’assessore Giulio Riccio) e dal gruppo di vomeresi capeggiati da Angelo Pisani, presidente di «Noiconsumatori.it». I primi chiedono che si dia priorità alla loro questione anteponendola, per esempio, all’acquisto di arredi natalizi e palle per addobbare gli alberi, adombrando, poi ipotesi di magagne bancarie per sanare i debiti. Ed è a questo punto che il sindaco, mostrando il palmo delle mani, sottilinea di avere mani pulite. È Enzo Perrotta, leader dei commercianti, a riportare ordine in aula (non prima però che la Iervolino minacciasse di andare via almeno due volte) e a fare sì che l’incontro entrasse nel vivo. In sintesi, queste le richieste rivolte al sindaco: sicurezza per fare fronte alle bande che spadroneggiano, soprattutto nel fine settimana per le strade dello shopping, attivazione della videosorveglianza, realizzazione di una ztl, riduzione del traffico, adeguamento dei mercati rionali, risposta alla carenza parcheggi. Ai microfoni della Municipalità prendono parola in tanti. A cominciare da Manlio Converti, medico, di Arcigay, che propone test gratuiti per l’hiv e preservativi gratis. E poi Carmela Caccioppoli, dell’associazione «Noi per il Vomero», che racconta l’emergenza dei ragazzini costretti a non uscire per evitare di finire nel mirino di babygang e spacciatori. Gli assessori, in 3 minuti concessi a ognuno dal presidente Coppeto, rispondono alle richieste. La parola passa così agli assessori Mola, Madaro, Gambardella, Nugnes, Gambale, Ponticelli, Nasti. Oddati arriva quando il dibattito è ormai chiuso. Nel corso dell’incontro la Iervolino, nel ribadire la mancanza di risorse finanziarie, ha criticato il Governo che ha concesso il concorso per l'assunzione di 300 vigili ma non ha trasferito i fondi necessari alla gestione dei nuovi assunti. A dare man forte a residenti e commercianti dell’area collinare sono giunti Paolo Santanelli, presidente del comitato «Chiaia per Napoli» e Nino De Nicola, presidente delle «Nuove Botteghe dei Mille». Dicono: «Siamo rimasti molto colpiti dalle contestazioni al sindaco. Evidentemente il ritardo con cui si applicano alcuni programmi è molto sentito in città. L’Amministrazione ne tenga conto».
IL MATTINO 2/12/07
DINASTIE FEUDALI
§ 'O Pato & 'A Figlia §
Rosa Russo Iervolino (o con la trascrizione del cognome 'Jervolino') (Napoli, 17 settembre 1936) è una politica italiana, più volte parlamentare e ministro della Repubblica, attualmente sindaco di Napoli.
Oltre ad essere la prima donna a ricoprire la più alta carica del capoluogo campano, è stata anche la prima donna ministro dell'Interno.

Biografia e carriera politica :
Figlia di Angelo Raffaele Iervolino, anche lui politico di primo piano. Laureata in giurisprudenza, fece parte dell'ufficio studi del CNEL dal 1961 al 1968, mentre dal 1969 al 1973 collaborò con l'Ufficio Legislativo del Ministero del Bilancio.
Impegnata politicamente nella Democrazia Cristiana, divenne vice-presidente della Federazione Femminile, con cui lavorò dal 1968 al 1978. Responsabile dei rapporti tra lo Scudo Crociato e la famiglia dal 1974, nel 1979 divenne per la prima volta senatrice.
Presidente della commissione parlamentare di vigilanza RAI dal 1985 al 1987, fu ministro per gli Affari Sociali durante il governo Goria, per poi essere confermata in questa carica anche nei successivi governi guidati da Ciriaco De Mita e Giulio Andreotti. In questi anni è anche presidente del Consiglio d'Istituto di uno degli istituti superiori più prestigiosi di Roma, la Scuola Pontificia Pio IX.
In queste vesti, si fece promotrice con Bettino Craxi del "Testo Unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope", (art. 118 del DPR 309/90 e Decreto 444/90) che di fatto stabiliva la punibilità dei consumatori di stupefacenti. La legge, cosiddetta Craxi-Iervolino-Vassalli, dai nomi dei primi firmatari, si attirò le critiche degli anti-proibizionisti e venne parzialmente abrogata con un referendum il 18 aprile del 1993.
Nominata successivamente Ministro della Pubblica Istruzione nel primo governo di Giuliano Amato. Come ministro dispose il ritiro di un fumetto Anti-Aids di "Lupo Alberto" che informava gli studenti delle scuole superiori sulla modalità di uso del preservativo, suscitando polemiche. Come presidente della Democrazia Cristiana assisté all'opera di rinnovamento portata avanti dal segretario Mino Martinazzoli che portò alla fondazione del Partito Popolare Italiano. Con le dimissioni di Martinazzoli del marzo 1994, assunse l'incarico, come presidente del Consiglio nazionale, di reggente del partito, nello stesso anno fu rieletta al Senato della Repubblica. Favorevole all'alleanza del'Ulivo di Romano Prodi, fu eletta alla Camera dei Deputati nel 1996, legislatura in cui divenne durante il governo D'Alema la prima donna della storia d'Italia ad occupare l'incarico di Ministro degli Interni. Presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera, nel 2001 viene eletta sindaco di Napoli con il 52,9% dei voti, sostenuta in giunta dai partiti del'Ulivo, battendo al ballottaggio il candidato del centrodestra, Antonio Martusciello.
Viene riconfermata sindaco nel 2006 con il 57% delle preferenze contro il candidato del centrodestra Franco Malvano, ex Questore di Napoli.
Dal 23 maggio 2007 è uno dei 45 membri del Comitato nazionale per il Partito Democratico che riunisce i leader delle componenti del futuro PD

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Angelo Raffaele Jervolino (Napoli, 2 settembre 1890 - 10 marzo 1985) è stato un uomo politico italiano, costituente, più volte deputato, senatore e Ministro.
Il 12 dicembre 1964 gli è stata conferita la Medaglia d'oro al merito della sanità pubblica dal Presidente della Repubblica[1]. Il 15 giugno 1968 è stato nominato Cavaliere di Gran Croce Ordine al Merito della Repubblica Italiana[2].
Era sposato con Maria de Unterrichter, sorella di Guido de Unterrichter[3]. È il padre di Rosa Russo Jervolino.

Uffici parlamentari alla Camera dei Deputati
Presidente della Giunta delle elezioni (1953 - 1958)
Vicepresidente della VIII Commissione (trasporti) (1954 - 1955)
Presidente della VIII Commissione (trasporti) (1955 - 1958)

Incarichi governativi
Sottosegretario all'Educazione Nazionale/Pubblica Istruzione del Governo Badoglio II (1944)
Sottosegretario alle Comunicazioni con delega per le Ferrovie del Governo Bonomi II (1944)
Sottosegretario ai Trasporti del Governo De Gasperi II (1946 - 1947)
Sottosegretario ai Trasporti del Governo De Gasperi III (1947)
Sottosegretario ai Trasporti del Governo De Gasperi IV (1947 - 1948)
Ministro di Poste e Telecomunicazioni del Governo De Gasperi V (1948 - 1950)
Ministro della Marina Mercantile del Governo Segni II (1959 - 1960)
Ministro della Marina Mercantile del Governo Tambroni (1960)
Ministro della Marina Mercantile del Governo Fanfani III (1960 - 1962)
Ministro della Sanità del Governo Fanfani IV (1962 - 1963)
Ministro della Sanità del Governo Leone I (1963)
Ministro di Trasporti e Aviazione Civile del Governo Moro I (1963 - 1964)
Ministro di Trasporti e Aviazione Civile del Governo Moro II (1964 - 1966)

( fonte : wikipedia)
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Questa qua è troppo ributtante non ci faccio manco sarcasmo sopra o ironia, non ci vale.
Faccio notare i 60 anni di potere tra padre e figlia, bieco e del tutto inutile per i sudditi, 60 anni ! Manco la Regina Maria Antonietta D'Austria ghigliottinata nella Rivoluzione Francese.. ( quella di cui circola da 200 anni la facezia per cui avrebbe detto : ''Ops ! I sudditi non hanno pane ??! Che mangino brioches ! ''
Presumo ( faccio illazioni) i maneggiamenti e i tramestii per agnappare i ruoli senza saper fare praticamente niente nella vita perchè questo è evidente come il sole che ci acceca a mezzogiorno. Come addirittura avrà potuto fare al MinistrA dellInterno ? Cosa ricordate di notevole di questa qua a parte esservela vista davanti alle palle...degli occhi da quando siete nati in TV a Montecitorio con la voce cornacchiella e ora nei vostri incubi napoletani a occhi aperti? Ma come si puo' ricoprire ogni incarico possibile fra tutti e due in uno Stato che non sia una satrapia che li protegge e alimenta ?

I meriti di RRJ ? Andatevi a vedere via Marina la mattina, il manto stradale , non chissà che. Iniziamo da qui. 8000 euro al mese di base solo come sindaco . Addizionate i guadagni da tutti gli altri incarichi molto più remynerativi che le hanno regalato perchè babbino era della Costituente.. moltiplicato per almeno 40 anni. Fatevi una fantasia di quanto tiene in banca e di come stiamo ridotti noi...


Nota : La chiattulella in foto alla sua sinistra, seduta, è una sua legionaria, l'assessorA Gambardella, assessorA al DECORO URBANO. ne riparliamo quando porto un po' di foto live di quello che ha fatto mettere in giro per la città..
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E chist ne è n'ato ra pasta quagliata ...


IL MATTINO 02/12/2007
INTERVISTA A NELLO POLESE
«Oggi al Comune mancano idee e progetti» Quindici anni e 23 processi per ottenere giustizia: tanto è durata l’odissea giudiziaria vissuta da Nello Polese, ex sindaco socialista di Napoli travolto, nei primi anni ’90, dal vento di Tangentopoli. L’ultima assoluzione risale a pochi giorni fa. Ieri Polese (assistito nei processi dall’avvocato Mario Ruberto) ha rotto il silenzio che si era imposto anche durante i giorni più difficili, quelli segnati da una detenzione in carcere. E, per la prima volta, ha parlato anche di politica. Qual è il suo giudizio sull’attuale amministrazione comunale? «Mi sembra che sia ostaggio di una gestione troppo burocratica, che guarda al singolo evento senza avere un respiro progettuale di ampia portata». E come giudica il periodo gestito da Antonio Bassolino? «Bassolino ha avuto gioco facile a gestire il G7, che fu un’operazione mediatica». Veniamo a questi ultimi 15 anni. «Di tutte le accuse che mi sono state contestate oggi non resta nulla. C’è stato chi, alzando fango da tutte le parti, ha realizzato un’operazione di demolizione di intere parti dello Stato. Anche io, purtroppo, sono finito in questo ingranaggio infernale». Con chi ce l’ha? «Non ho mai accusato nessuno e nemmeno oggi lo farò». Chiederà un risarcimento per l’ingiusta detenzione subita? «Certo, e sarà una richiesta alta». Non può negare però che in quegli anni ci fosse anche del marcio nella pubblica amministrazione... «Non lo nego. Ma io sono sempre stato estraneo alle corruttele. E rivendico le scelte riformiste fatte in quel periodo. Tutte scelte importanti».