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sabato 15 dicembre 2007

I nostri lettori riflettono sulla nostra vita di m** e ci scrivono. 2

Ernest ha detto...

Questa storia per cui i trasporti sarebbero un fiore all'occhiello della Campania mi fa imbestialire.Può darsi che in sede di programmazione, grazie al fatto che al vertice regionale miracolosamente è stata piazzata una persona competente ( rif. ad assessore ai trasporti regionali Ennio Cascetta ndr) , si sia fatto qualcosa di buono. Può darsi. Ma in sede di realizzazione e di gestione i trasporti a Napoli sono una merda come tutti gli altri servizi.Da dove vogliamo cominciare? Dal raddoppio dei binari della Cumana che va avanti da decenni e non si vede la fine? Della linea 1 della metropolitana, realizzata con la consulenza dei più grandi e meglio pagati architetti del mondo?!
[ inizio idee e progetti : 1968 ! primo scavo : piazza Vanvitelli , 1976 !! Ad oggi 15 km !!! Nel 2015 , 25km ! A Madrid 41 km aggiunti ultimamente, tutti sotterranei , completati e consegnati alla cittadinanza in tre anni formano una rete di 310km con 270 stazioni !!! ndr]
La collinare funziona senza aria condizionata e quei fessi di pendolari che pagano l'abbonamento e la prendono tutti i giorni in mezzo a una calca infernale, d'estate, con i finestrini sigillati, invece di andare a lavorare (perché quelli che fanno gli scippi c' hanno lo scooter e quelli che fanno parte del Sistema c' hanno le auto blu o le auto blindate o tutt'e due) vanno direttamente all'ospedale, oppure, quando gli va bene, una volta arrivati si devono almeno cambiare la camicia?
Vogliamo parlare dalle nuovissime - e prontamente inaugurate una per una (qualcuna non è stata neppure terminata, ma nessun giornale l'ha mai detto) - stazioni Circumvesuviana della tratta Napoli-S. Giorgio (alcune con le opere d'arte di sfaccimma contemporeanea, ma senza neppure le panchine) che quando piove fanno letteralmente acqua da tutte le parti? Vogliamo parlare della merda degli autobus attualmente circolanti in gran parte non a norma UE né per le emissioni, né per i disabili? Dello scandalo delle paline "intelligenti" alle fermate ANM che in mano ai tecnici napoletani sono diventate più cretine della Lecciso ? (ma in compenso ci informano in tempo reale degli attentati in Iraq).
Dello scandalo della rete filotramviaria ridimensionata proprio alla vigilia dell'acquisto di centinaia di filobus e tram che quindi restano dei depositi e sono "cannibalizzati" per prendere i pezzi di ricambio? Di intere linee di trasporto urbano abolite nei periodi estivi e festivi perché quei cazzoni lottizzati di dirigenti delle aziende di mobilità non sono capaci neppure di fare dei piani ferie degli autisti? Dei tornelli automatici per regolare l'accesso dei passeggeri installati da anni in tutte le stazioni della Circumvesuviana e mai utilizzati?
Di quel pezzo di linea 6 (ex LTR) ( centinaia di miliardi di Lire magnati , spariti nel nulla nel '90 - nessun colpevole - in occasione della festa della cuccagna :I Mondiali - ndr ) inaugurato a Mergellina in cui non ci va mai nessuno perché solo un folle scenderebbe in una stazione apposta e si metterebbe ad apsettare un treno per percorrere 500 metri? Vogliamo parlare di quella ridicola messinscena del MetroCampania dove un trenino fa la spola tra due stazioni semi-abbandonate (Scampia e Mugnano), praticamente diroccate e che invece sono nuovissime? Delle scale mobili di Montesanto (perché secondo quei coglioni di urbanisti pure quelle sono mezzi di trasporto) che funzionano un giorno si e un anno no?
Vogliamo parlare del girone infernale della stazione Garibaldi della linea 2 della metropolitana - quella che viaggia ancora sui binari FS - che nelle ore di punta disimpegna un treno ogni 30-40 minuti (sì, avete capito bene) e la gente si accalca a migliaia sui binari, sulle scale di accesso (Dio non voglia mai che a qualcuno gli venga lo sfizio non dico di fare, ma di diffondere la voce di un attentato...).Vogliamo parlare della vergogna inaudita della stazione di Piscinola-Scampia della linea 1, dove Batman avrebbe qualche timore ad avventurarsi e dove si aspetta l'apertura di un parcheggio di interscambio inaugurato decine di volte? Ma questi spudorati ormai neppure davanti alla stampa si fermano. §

(MENZOGNA CLOUD)
§ Segnalato da Ernest. Leggete qui.: ' Linea 1, inaugurazione con tamponamento Scritto da Anna Paola Merone da Il Corriere del Mezzogiorno, 05-12-2007 09:26 : ' Pronti... via. I due convogli di servizio cominciano a percorrere il tunnel della metropolitana Linea 1 — tratta Brin piazza Municipio — trainati da una motrice: a bordo giornalisti e autorità per un viaggio inaugurale (della galleria, non dell'impianto). Pochi metri, poi il secondo convoglio si stacca. Quello che lo precede continua la corsa ad andatura regolare, il secondo vagoncino prende velocità sulla discesa: a duecento metri sotto il livello stradale e, con un rumore assordante, tampona la vettura che lo precede. Una lastra di plexiglas si stacca dalla parete del primo vagone e colpisce due giornalisti, uno riporterà una escoriazione. Vanno peggio le cose nell'altra vettura dove ci sono alcuni viaggiatori in piedi che vengono sbalzati a terra dall'urto e che riportano alcune contusioni.E' un debutto con brivido quello della nuova tratta della Linea 1 della metropolitana di Napoli. Ieri la presentazione alla stampa della galleria che va da piazza Garibaldi, con il nodo di via Brin, a piazza Municipio. Il vicesindaco Sabatino Santangelo e il presidente di Mn Metropolitana di Napoli, Giannegidio Silva, accompagnano i giornalisti in un giro di prova della galleria. «L'incidente? Mi pare una assoluta banalità » taglia corto Santangelo. [...] I viaggiatori, comunque, non hanno nulla da temere. Ci vorrano almeno quattro anni prima di potersi muovere su rotaie da piazza Garibaldi a piazza Dante. Le uniche stazioni che potranno essere aperte nel 2009 sono quelle di Toledo (via Diaz) e Università (piazza della Borsa) ( cosa cui non crediamo assolutamente manco se ci pagano uno ad uno- ndr). [...] Intanto la città resterà presidiata dai cantieri. Comunque l'opera procede secondo le previsioni e senza interruzioni. Anche sul piano dei finanziamenti stiamo avendo un ritorno corretto rispetto al crono-programma. A Napoli questa è una delle poche cose che funziona».

Da Ernest, Addì 5 dicembre 2007 ore 05.00 am

Per asseverare le parole di Ernest notate bene dal video quello che dicono gli SdG zàmperi incruattati e quello che dicono gli SdGsuccubi. La Menzogna sofisticata e la Realtà .

lunedì 10 dicembre 2007

Ritornare a casa dopo il lavoro nella città infernale

Spaccanapoli, gestore di Gay-Odin , la cioccolateria più antica di Napoli, aggredito mentre chiude il negozio. Forze dell’ordine assenti, polemica sulla sicurezza

1 -Pestaggio e rapina tra le bancarelle del centro antico, le luci del Natale, la folla che va a caccia di regali e di pastori. Pugni sferrati con cattiveria in pieno viso, colpendo sempre nello stesso punto per fare ancora più male, fino a spezzare il setto nasale, lo zigomo, la mascella. Un’esplosione di violenza cieca che si placa solo quando la vittima, intontita dal dolore, tira fuori il portafogli dalla tasca della giacca e lo consegna ai suoi aggressori. Nel mirino Massimo Schisa, quarant’anni, marito e genero delle titolari della celebre fabbrica di cioccolato «Gay-Odin», gestore del punto vendita di via Benedetto Croce e del vicino laboratorio a Santa Chiara. Il raid sabato sera poco dopo le 20.30, quando i Decumani sono ancora nel pieno della tradizionale passeggiata-shopping per l’Immacolata. Schisa chiude il negozio [...]. Nel portafogli una parte degli incassi della giornata. Le vendite sono andate bene. All’improvviso il commerciante sente una mano poggiarsi sulla spalla. Si volta. Fa appena in tempo a inquadrare gli aggressori - due uomini sui trent’anni, viso nascosto dal collo dei maglioni dolcevita - quando un pugno lo colpisce sull’occhio sinistro. Il pestaggio continua, con inaudita violenza. Schisa però ha capito: vogliono i suoi soldi. Vorrebbe consegnare il denaro ma i banditi non gli lasciano respiro e il dolore è così forte da impedirgli di tirar fuori il portafogli dalla tasca della giacca. [...] Il cortile, deserto fino a un attimo prima, si affolla di curiosi. Il titolare del bar di fronte corre in suo aiuto e chiama un’ambulanza. Polizia? Carabinieri? Vigili urbani? In zona, a quanto pare, non c’è traccia di uomini in divisa. Gli agenti si faranno vedere solo più tardi, nel pronto soccorso dell’ospedale Pellegrini, dove Schisa è stato medicato e ha presentato una prima sommaria denuncia dell’accaduto. Domani si deciderà per eventuale intervento chirurgico al naso.
***
2 - «Il dolore è stato terribile. Paura no, penso di non averne mai avuta. E ora mi resta attaccato addosso un senso di impotenza. Se queste cose possono accadere alle otto e mezza di sera, in una giornata di festa, lungo una una strada piena di gente, vuol dire che a Napoli nessuno è al sicuro. In nessun posto». Massimo Schisa, il commerciante aggredito e rapinato ai Decumani, parla con fatica ma non riesce a smettere di parlare: «E il peggio è che nessuno ti aiuta. Mentre quei due banditi mi picchiavano ero solo. Completamente solo. «In mattinata il centro antico era pieno di uomini in divisa perché c’erano le celebrazioni dell’Immacolata con le autorità. Di sera, invece, non ho visto nessuno».[...] «Il problema non è soltanto la presenza fisica dei poliziotti e dei carabinieri. Qui ci sono, da anni, le telecamere per la videosorveglianza. Però non funzionano. Se fossero state accese forse mi avrebbero rapinato lo stesso, ma ci sarebbero state buone probabilità di identificare e catturare i banditi».
«Cercavano i soldi, sì, ma picchiavano anche per il gusto di picchiare». [...] È la prima volta che le capita un’esperienza di questo genere? «Qualche anno fa mi hanno rapinato sotto casa. Ma era diverso. Volevano il mio orologio, gliel’ho dato ed è finita lì. Stavolta, invece, una violenza inaudita. È il segno che qualcosa sta cambiando, in città, e purtroppo sta cambiando in peggio» Ha pensato di lasciare Napoli? «Questo no. Ma avrei voluto attuare una forma di protesta per far capire quanto siamo indifesi. Sbarrare il negozio durante le vacanze di Natale e mettere il cartello ”chiuso per rapina”. Poi ho cambiato idea». Perché? «Perché sarebbe una protesta contro i sordi. Quando si parla di sicurezza nessuno ti ascolta. Chi ci amministra, evidentemente, ha da fare cose più importanti».
( il Mattino 10/12/07)
***
Postilla del redattore: Mio cognato è stato rapinato della terza moto al Corso V.Emanuele 5 giorni fa, perché , stronzo, si era fermato al semaforo rosso . Affiancato da due naponapo, faccia da Neomelodici, Tommy Riccio/MimmoDany-style, un coltello puntato al fianco destro e una pistola al sinistro e l'hanno fatto smontar dal sellino, ore 8 di sera. Nice & clean. In famiglia continuiamo a dirgli che deve piantarla co' sta fissa della moto a Napoli; le moto sono solo per gli scippi dei muschilli e per fare piezzi. Per cos' altro se no? Non se le puo' permettere ste cose qui, non e' per noi. Si difende :
'' Vengo da Marano, con la sfaccimma della metro e i bus e i tempi biblici di attesa arriverei sempre in ritardo al lavoro ''.
Linea1 Metropolitana(?) di Napoli: da 32 anni ( 32 anni !!! Fottuto Inferno che non se li porta !) in costruzione per fare 15km. Ultimazione 2012 o 15 boh! Per averne 25 ! Metro vecchia, linea 2 : in funzione da 80 anni, sempre uguale a se stessa, nessun adeguamento tecnologico. Catorci e stazioni mezzo-sgarrupate. Frequenza: 20min quando va bene. Mio cognato aveva 6 anni quando iniziarono la nuova, ne avra' 45 se mai la finiranno ... Coi bus ci metteva ore per piazza Dante negli '80; si partiva alle 6 del mattino, in viaggio, per stare a scuola alle 8'30, 11 km. Quasi idem oggi ; invece con la metro.. : uguale. Per arrivare a Mergellina 17km da Marano, 1 ora e 15 se va bene. Il pesce allesso di mio cognato doveva fregarsene del semaforo rosso o schiattarsi i nervi coi mezzi pubblici che non passano mai . Una metro gestita da uomini dotati di raziocinio e onestà e non dai naponapo subanimali - con frequenza di 3min max - avrebbe risparmiato a mio cognato il terrore di un coltello e un bella mazzetta di soldi della sua fatica.
E' tutta una catena.Gestione criminale di metro&bus>Uso coattivo di moto e auto per non ammuffire alle fermate bus e nelle stazioni>Semaforo Rosso>Rapine>Ministro/Prefetto/Questore/Carabinieri/Polizia-esercito inesistenti>e si reinizia la giostra all'infinito etc..
E' una catena di montaggio del terrore e dello snervamento : es., Il naponapo sgomma col motom sul marciapiedi, ghigna come una iena ridens- mi viene contro-i uardi non esistono, sono imboscati- io mi sento una merda- mi incazzo e lo piglio a male parole-il naponapo sente ed è armato- il naponapo mi vuole accoltellare-in più vuole crossare col motom contromano sul marciapiede a velocità - vuole che mi devo togliere dalle palle-io, non sono armato-mi sento una merda- mi sfogo da vigliacco con un altro sfaccimma di succube come me appena ho l'occasione di un semaforo rosso; e cosi via fra Napoletani. E' cosi per ogni singolo atto di questa vita di sfaccimma smerdata nostra. L'immensa catena di montaggio del Male. Noi, i coatti del terrore siamo gli ingranaggi, le ghiere di trasmissione . Vita Grottesca del Napoletano. Mio cognato se ne va a Rimini in primavera, per sempre. ITALIA ,ITALIA !!!

lunedì 12 novembre 2007

Panico in metro - Scherzetti e hobby della teppa SdG

Riceviamo e pubblichiamo volentieri con commento da parte di PEDRO :

Attimi di panico sulla metropolitana collinare. Il treno ieri sera ha percorso un lungo tratto a luci spente e, secondo quanto hanno raccontato alcuni passeggeri, pericolosamente addirittura con le porte aperte. I viaggiatori avevano pensato a un problema tecnico. Invece tutto sarebbe accaduto a causa di alcuni teppisti - saliti a piazza Vanvitelli - che avevano spiombato le porte di emergenza dall’interno. A piazza Medaglie d’Oro l’autista ha spento le luci decidendo di far scendere tutti: 300-350 persone. Ma qualcuno era rimasto a bordo e, poichè lo scherzo s’è ripetuto, il guidatore è arrivato a luci spente (e in ritardo) fino alla stazione dei Colli Aminei sdov’è stato quasi assalito dalla gente in attesa. Qualche passeggero è stato colto da malore, e lo stesso lavoratore è stato trasportato con un’ambulanza al Cardarelli.
Il convoglio era partito in perfetto orario - alle 22,09 - da piazza Dante ma quando è giunto a piazza Vanvitelli c’è stato il solito assalto da parte delle centinaia di giovani che nei fine settimana si servono proprio del metrò per andare a fare un po’ di «by night» al Vomero per poi tornarsene verso casa, in periferia, con le ultime corse. E come ogni sabato, ci sono stati i soliti atti di intemperanza e di teppismo a bordo. Alcuni ragazzi si sono divertiti ad azionare le maniglie delle porte di emergenza dall’interno. Il macchinista, rendendosi conto di aver perso il controllo delle uscite, alla stazione successiva - piazza Medaglie d’Oro - dopo ripetuti avvisi ha spento le luci chiamando anche l’agente della Security per far scendere tutti i viaggiatori. Pensava di esserci riuscito, a quel punto è risalito sul convoglio. Ma qualcuno dei teppisti s’era nascosto a bordo e il lavoratore - avendo di nuovo perso il controllo delle porte - ha spento ancora una volta le luci arrivando in tali condizioni alla stazione dei Colli Aminei, dove intanto i cittadini in attesa avevano appreso che il prossimo treno non li avrebbe presi a bordo. Di qui, ressa, proteste e parapiglia.
Momenti di paura. Qualche viaggiatore è stato colto da malore. Alla guida del treno è salito un autista più fresco mentre il «nostro», su Sos dei colleghi al 118, veniva trasportato in ospedale. «Non ce la facciamo più. Questo treno il sabato dovrebbe essere cancellato», protestano i lavoratori del metrò collinare il cui percorso specie nei fine settimana diventa accidentato e a rischio come in un «Far West» tanta la violenza espressa dai branchi di giovani che vanno e vengono dalla periferia settentrionale a piazza Vanvitelli. Danneggiamenti e atti di vandalismo. E attorno alla stazione, scippi e rapine. Un anno fa ci fu addirittura un clamoroso scontro «in trasferta» tra centinaia di giovani con mazze e catene. Un’ondata di violenza senza fine che sta modificando radicalmente le abitudini degli abitanti del quartiere, spingendoli sempre più a rintanarsi nelle case, perchè ormai uscire di sera fa paura. (IL MATTINO 4/11/07)

CONTINUA (IL MATTINO 5/11/07) : Ancora indagini sull’assalto al metrò. Continuano le indagini sull’assalto al metrò da parte di teppisti che hanno manomesso le porte d’emergenza mettendo a rischio l’incolumità degli utenti. «Ciò accade dal 1995 quando fu aperta la tratta che collega il Vomero con Piscinola e Scampia», denuncia il presidente del Comitato Valori Collinari, Gennaro Capodanno, rilanciando l’idea di chiudere dalle 18 di ogni sabato sera le tre stazioni che ricadono nell’area del Vomero (piazza Vanvitelli, piazza Quattro Giornate e piazza Medaglie d’Oro)

CONCLUSIONI: (di un Napoletano che ne ha piene le... tasche) Scene di straordinaria ordinarietà. Inutile commentare lo schifo dell'accaduto. La cosa peggiore del tutto sembra però ancora l'inconsapevolezza insita nel Napoletano medio della sua propria essenza. Una frase come quella del prestigioso rappresentante dei secolari Valori Collinari ('valori collinari' What's That?! aHaHAH ! Mah!La sfaccimma dei comitati di protesta di mezze-calzette vomeresi! n.d.r. ) andrebbe incorniciata! Privare chiunque viva nelle zone più sciabordanti di sfaccimma della possibilità di uscirne è senz'altro la soluzione! Ma a cosa servono le forze dell'ordine, la scuola, il diritto e la pena quando si può erigere un bel muro!? Capoda' ma se il resto d'Italia ci facesse saltare i ponti saresti poi così contrario? Quant'è triste il napoletano quando fa il padano dall'alto del Vomero!
*PEDRO*