mercoledì 5 dicembre 2007

Pubblicizzata la locale razza di Urang Utang all'estero

Il direttore dell Istituto di Lingua e Cultura spagnola Cervantes: devastanti le foto dei rifiuti anche il successo di Gomorra non migliora la situazione

«È un’occasione d’oro la vostra immagine è giù
Se cercate uno spagnolo napoletano lo troverete a via Nazario Sauro. È José Vicente Quirante Rives, il direttore dell’Instituto Cervantes, 36 anni, volto giovane di un paese che da tempo ha metabolizzato la svolta generazionale e ha dato un calcio alla gerontocrazia, da Zapatero a scendere per li rami. Direttore, il vertice con Zapatero porta Napoli sulla ribalta internazionale, almeno per un giorno. «E ce n’era proprio bisogno, dopo i tanti colpi che l’immagine della città ha subito nell’ultimo anno, soprattutto in Spagna». A che cosa si riferisce? «Un anno fa, il 3 novembre 2006, sulla prima pagina di ”El Pais” fu pubblicato un articolo che cominciava con queste parole: ”Napoli è la città più violenta dell’Unione Europea”. E aggiungeva che dal 1980 gli omicidi in città erano stati più di quelli compiti da Ira, Eta, Br e mafia siciliana messi assieme». Un colpo micidiale. «Esatto. Poi ci sono state le immagini dei rifiuti per strada, ancora altri delitti. Persino il successo di ”Gomorra”, che non ha toccato le vette della Germania, ha paradossalmente incrementato lo stereotipo del male che in Spagna aleggia contro Napoli. Pensi che in quei giorni, quando parlavo con la mia famiglia, ad Alicante, mi domandavano se la sera potessi uscire di casa e mi chiedevano di tornarmene al più presto». Qualcosa è cambiato? «Non molto. Turisti spagnoli in vacanza a Napoli se ne vedono sempre pochi. L’attenzione mediatica che produce il male è sempre più forte di quella generata dal bene». La visita di Zapatero potrebbe dare inizio a una svolta? «Forse. Bisognerebbe puntarci. Secondo me, per raggiungere questo obiettivo, sarebbe opportuno far parlare il premier di Napoli, non solo dei temi del vertice. Non so se Zapatero abbia mai visitato la città, ma di sicuro ne è affascinato. Quando, due anni fa, gli fui presentato, assieme a tutti gli altri direttori dei Cervantes sparsi per il mondo, mi strinse la mano e mi disse: ”Ah Napoli, che grande città”» [...] Cosa gli consiglierebbe di non perdersi? «Una passeggiata a via Toledo, da piazza Plebiscito fino a piazza Dante, per ascoltarne le voci, vederne i volti, sentirne gli odori. Per uno spagnolo Toledo è casa. Già dal nome: quello del viceré che la fece costruire. E poi, a ridosso, ci sono i Quartieri Spagnoli. Il Municipio di Napoli è nello stesso palazzo della chiesa di San Giacomo degli Spagnoli. È un giro che vale più della visita a un museo. A Napoli si può vedere il passato della Spagna come in nessun’altra città del mondo, forse anche della Spagna stessa.
( IL MATTINO 4/12/07)
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Finalmente la SdG riceve la pubblicità che merita; Speriamo che Zapatero VENGA SCIPPATO DI ROLEX E TUTTO, E STRASCINATO PER VIA PARTENOPE O PER I VICHI DEI QUARTIERI FINO A SBATTERLO IN FACCIA A UN MUNTONE DI MUNNEZZA; i vicoletti voluti dal suo antenato viceré conquistatore di Napoli e del sud , Don Pedro de Toledo nel 1530. Zapa desidera FARE SIGHTSEEING TRA GLI URANG UTANG RIMASTI UGUALI A SE STESSI DA 5 SECOLI, allora SPERIAMO FINISCA NEI CORRIDOI LERCI DEL PRONTO SOCCORSO AL PELLEGRINI TUTTO CIACCATO COSI SI VEDE PURE IL FILM DEI PARENTI DI CAMURRISTI FRESCHI ACCOLTELLATI CHE MINACCIANO E SPUTANO IN FACCIA e PALEANO I MEDICI mentre i disgraziati cercano di operarli o medicarli e il DRAPPELLO DI CARABINIERI che DICE SOLO ''Signoriii, SILENZIO PER PIACEREeee ...! '' . Se vuol vivere appieno odori e sapori di questa città che dice di ricordar magnifica, deve pur calarsi nella quotidianeità nostra , ma senza scorta e blindatura direi, perchè noi viviamo benissimo senza ( solo il re Bassolinescu I e la Feld -Marescialla sua, la Jervolinka, se la son fatta, la scorta, e non capiamo perché.. antipatie da parte del popolo infame? mah !..) Da quando siamo nati mica c'abbiamo le scorte? Stiamo a Zurigo o no? e poi sappiamo bene cosa vuol dire l'espressione ' vita appesa ad un filo' quando usciamo di casa. Le forze dell ordine farebbero bene a star chiuse in caserma , come tutti i giorni, per lasciar al Premier Spagnolo una full experience di Napoles, ex-capitale del loro vice-regno 600esco cosi vede bene come siamo diventati dopo 300 anni. POI VEDIAMO COSA DICONO DEL GOVERNO ITALIANO E DEI NAPONAPO

Rapine, la banda dei poliziotti napoletani

Bufera sulla Questura della città emiliana Assoldati quattro napoletani per mettere a segno i colpi

( Il Mattino 5/12/07)
Tre poliziotti, un carabiniere e un ex killer pentito della camorra inspiegabilmente a piede libero. Una gang in piena regola che, forte dei dati d’archivio ricavati dai rispettivi terminali, ha agito per molti mesi indisturbata. È quanto emerge dall’inchiesta della Procura di Modena che punta l’indice contro un’organizzazione ritenuta specializzata nei colpi nel nord Italia. In cella - con una richiesta di rinvio a giudizio in arrivo - ci sono tre poliziotti napoletani, uno dei quali fino a un anno fa svolgeva servizio in un ufficio della Dda di Napoli, dove venne arrestato nel corso dell’inchiesta modenese. Si tratta di Maurizio Canneva, ritenuto uno dei terminali di una serie di episodi su cui ora gli inquirenti vogliono vederci chiaro. Sott’inchiesta anche gli agenti Giovanni Bianco e Giulio Purini, entrambi in servizio presso la Questura di Modena prima di essere rimossi in attesa della conclusione della vicenda giudiziaria, e il carabiniere Bernardino Capparella. In quattro avrebbero fatto parte di un’associazione per delinquere finalizzata a una serie di reati predatori, gli stessi che avrebbero dovuto reprimere come forze dell’ordine. Ma la presunta banda si arricchirebbe anche di un altro elemento: l’ex collaboratore di giustizia di Bagnoli Nicola Monti, condannato per omicidio, stranamente libero di consumare rapine e aggressioni in alta Italia prima di finire in cella. Chiaro l’impianto accusatorio. Si parte dal procurato allarme. Una voce anonima chiedeva interventi in gioiellerie e altri esercizi commerciali, consentendo così agli agenti di intervenire per un primo prezioso sopralluogo. Poi, scattava il piano b. Secondo quanto ha dichiarato ieri mattina il questore di Modena, decisivo il ruolo delle divise anche per il rifornimento di armi, giubbotti antiproiettile, di apparati capaci di segnalare in tempo reale gli spostamenti delle forze dell’ordine. È l’operazione «beatles», nomignolo che sta per «scarafaggi», in riferimento alla capacità dei presunti agenti corrotti di muoversi con disinvoltura all’interno dei rispettivi uffici pubblici. Diversi i reati contestati: oltre all’associazione per delinquere e al procurato allarme, anche rapine e estorsioni, consumate con l’impiego di uomini sempre diversi. Dodici in tutto nella gang emiliano-napoletana. Ci sono molti partenopei anche tra gli esecutori materiali - Gennaro Copia, Piero Fasano, Giuseppe Pepe, Pasquale Salzano - per i quali c’è la richiesta di rinvio a giudizio da parte del pm. I colpi, secondo le conclusioni investigative del pm Fausto Casari, avrebbero garantito incassi per decine di migliaia di euro. A leggere gli atti, sembra che il livello di specializzazione era tale che bastava un sopralluogo in una gioielleria o in qualsiasi altro negozio per verificare la tenuta degli impianti e le eventuali falle nel sistema di sicurezza. Una vicenda approdata alla conclusione formale delle indagini, che ora attende la replica delle parti, rappresentate tra gli altri dagli avvocati Giuseppe De Gregorio e Massimo Fumo, nel corso di un probabile dibattimento.

lunedì 3 dicembre 2007

La sdg delirante

Ogni volta che leggete un giornale, un articolo di cronaca politica locale o nazionale, ascoltate in Tv un'intervista, colloquiate con qualcuno della SdG in cravatta & tailleur sospettate sempre, disgustatevi per principio preso di quel che l'interlocutore risponde al giornalista, a voi o di ciò che il giornalista lottizzato scrive. Specialmente se fanno parte della Casta. Perchè siete davanti all'elite della Sfaccimma della Gente e leggendo o ascoltando cercate ingenuamente di capire come la vedono loro, farvi un'opinione, approvare qualcosa, giustificare o respingere il resto del ragionamento. Non c'è niente da capire, state scivolando nella pozza di sfaccia infetta, nel loro delirio di onnipotenza e autoassoluzione, come mosche sulla tela della tarantola. La vostra mente inizia a putrefare di sfaccimma e caimma che prendono forma di sofismi dialettici convincenti ma del tutto contro la realtà di ciò che vedete e..subìte ogni giorno in silenzio. Nel giro di poco tempo non siete più capaci di giudicare il Male ma ne volete capire le dinamiche e lo giustificate pensando che, tutto sommato, quel che fanno col loro potere politico immenso dovrà pur esser utile alla collettività; altrimenti avete timore di esser bollati come fascisti, qualunquisti, demagoghi, populisti, vi aprite alla discussione, al confronto, come si fa nei buoni ambientucci radical chic della sinistra miliardaria o avallate le convergenze parallele della politica criminogena di De Mita(parola di suo conio !) o vi esaltate per il 150° cambio di nome al partito delle Libertà Popolari Libere Forzate Italiane bla bla di Berluskao etc. I marchi di fascisti, qualunquisti, populisti, demagoghi (ma che cazzo vogliono?) sono i suazzi, sugheri, tappabocca più trendy del momento nella tribù PowerPower -SdG-upper-class del momento. State leggendo o state ascoltando sorridenti e ebeti e state diventando loro legionari (anche se resterete sempre poveri e sfruttati ma servite per il voto, la fame di accoliti e legionari rimbecilliti da divorare è infinita per loro. I clan poi, indirettamente, attraverso la Casta politica prosperano e ingrassano sul vostro rimbecillimento, la vostra assenza di giudizio e coscienza) Potreste perdere l'uso del cervello e del ragionamento a furia di inzoccarvi la memoria credendo alle loro menzogne, mistificazioni, falsificazioni della realtà quando bavano circa le loro azioni, individuali e di partito, pensieri(n)i strampalati. Dubitate sempre. Tarate al massimo le loro parole e ricordate sempre queste elementari linee di interpretazione che vi suggerisco sussurrandovele nell'orecchio di nascosto qui di seguito (dubitate anche di me, of course...)


"Per una Rivoluzione Italiana" - Ida Magli(ediz.: Baldini e Castoldi)

[...] ''Quando è che un gruppo o un intera società, DELIRA?. Il delirio di gruppo è difficile da definire come tale: sia in psichiatria che in sociologia; si considera 'normale' tutto ciò che fa la maggioranza. Quindi non si può mai dire che il gruppo delira, è tabù, o viene a mancare qualsiasi termine di riferimento che serva da controllo. Chi delira deve essere per forza la minoranza. Io però non accetto affatto il principio forzoso della ragione della maggioranza. In questo senso, per certi versi, anche la Democrazia cosi idolatrata - e di sicuro quella inventata dagli Italiani - è delirio del Potere camuffato da libertà di voto. Voto di che? Per cosa? Cosa decidono gli Italiani della loro vita dopo aver strisciato la crocetta sul nome del candidato nel chiuso dalla cabina quasi come un rito magico ? E' un problema molto complesso.E' indubbio tuttavia che il gruppo, o una società intera, delirano quando i suoi membri instaurano un sistema distruttivo per la vita della società, del gruppo stesso [...] Il 'passaggio al delirio' nasce soprattutto dalla capacità incredibile che hanno gli Italiani (e i Napoletani in ispecie - ndr) di creare finto pensiero, finte spiegazioni logiche a quel che fanno di male.
La corruzione è prima di tutto corruzione delle idee, non del denaro.La corruzione del denaro c'è in tutti i paesi del mondo, più o meno. Quello che distingue L'Italia (e Napoli - ndr) è che si è trattato di un collasso etico tale che nessuno più riteneva fosse una colpa o un crimine rubare, occupare posti importanti senza esserne capaci, sistemare sempre e ovunque i propri famigli. Se l'abitudine alla sofistica negli Italiani (e nei Napoletani ! ndr) non fosse stata cosi radicata, come si potrebbe considerare normale la convinzione che rubare per un partito o protetti da un partito non sia una colpa o una colpa lievissima e trascurabile? [...]
Se proprio non possono discolparsi, minimizzano, insabbiano la loro propria coscienza prima avanti a se stessi che davanti agli altri. Sono convinta che i suicidi di Tangentopoli si sono uccisi non perché oppressi dalla colpa, ma perchè venivano accusati ed essi si sentivano innocenti. Cioè 'Siamo innocenti perchè non abbiamo fatto altro che adeguarci al sistema '. Ciò significa lasciar collassare totalmente la coscienza etica personale e di conseguenza perdere il senso della realtà. La coscienza etica personale - ovvero la consapevolezza di un individuo che caratterizza la cultura occidentale moderna - è tutt'uno con la razionalità e non dovrebbe permetterti di pensare che siccome il partito dice che rubare è giusto, tu lo trovi giusto. Posso dire :'' Lo faccio perchè voglio aiutare il partito, ma so che è ingiusto'' ; non è una differeznza sottile, significa rimanere saldati al principio di realtà. L'aspetto tragico è che gli Italiani vivono al di fuori del principio di realtà. [...]
Anche il cittadino però partecipa alla corruzione: ne era conscio, ma invece di ribellarsi cerca di approfittarne. Gli dà fastidio soprattutto di non poter approfittarne abbastanza.
La corruzione etica è l'incpacità di vedere dove sta la morale : aver concepito la logica della politica come logica della menzogna...Qulasiasi Sistema diPotere che ritenga di NON DOVER rispondere alla morale comune, è assoluto. Delira.In Italia si è teorizzata la politica sganciata dall'etica ordinaria, normale, del senso comune, per cui sei un buon politico se riesci a mentire bene e puoi cambiare opinione e comportamento il giorno dopo..
E' questo che intendo per CORRUZIONE: l'aver ottenebrato del tutto la capacità del sentire etico di ciascuno da parte dei politici al punto che se qualcuno percepisce la discrepanza tra i fatti e i principi di ciò che comunemente consideriamo buono e giusto, è costretto ad alienarsi dal gruppo. I politici erano e sono convinti di non esser tenuti ad alcuna qualsiasi etica che non sia la falsità, la menzogna. Esse sono non solo considerate non-immorali ma addirittura giuste e funzionali. La maggior responsabilità e colpa dei politici italiani e governanti non è stata tanto di aver saccheggiato l'Italia, ma di aver annebbiato il concetto di etica nel nostro Paese..E' vero che i cittadini non hanno reagito mai in alcun modo, ma non era soltanto un'accettazione: si è perso il metro etico di giudizio.. ''
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E ora Esempi di 2 di Menti Deliranti su milioni nella tribù-zoo SdG in cravatta & tailleur :
MENTE DELIRANTE 1 - «Sa quanti sono i nostri dirigenti e funzionari per i quali abbiamo avanzato apertura di un procedimento disciplinare? Quindici: quattro dirigenti e undici funzionari. Tutto qui, su ben 7000 dipendenti regionali.(7000!!! ndr) Ecco perché storco il naso quando leggo o sento parlare di ”burocratopoli”». Andrea Abbamonte, assessore regionale alle Risorse umane, non ci sta. L’idea che quattro arresti si portino dietro una deriva «tangentista» per la stragrande maggioranza di persone che lavorano con scrupolo e onestà in Regione gli provoca disagio. Qual era il vostro livello di attenzione nei confronti degli uffici regionali attraverso i quali transitavano pratiche di pagamento? «Alto e costante. Un monitoraggio continuo, gli uffici erano e sono attenzionati, tanto è vero che la denuncia per il caso dello Stap è partita proprio da noi. Monitoriamo tutte quelle situazioni che presentano un sistema che può prestarsi a potenziali abusi. Così facciamo, per esempio, anche per gli uffici attraverso i quali transitano i fondi Por. Insomma, la mano destra deve essere capace di sapere cosa sta facendo quella sinistra». E quale quadro emerge da questo monitoraggio? «Abbiamo segnalazione di qualche episodio di corruttela, in corso di accertamento. Ma non ci sto al gioco al massacro». Tuttavia quanto è accaduto pone legittimamente una domanda: è possibile far funzionare meglio la macchina amministrativa? «La risposta non può che essere affermativa. Sì, la macchina amministrativa deve essere trasparente fino in fondo. E tuttavia voglio ribadire che un episodio non può gettare ombre sulla professionalità di 400 dirigenti regionali (400!!! ndr), tutti portatori di una loro professionalità che, attenzione, non può mai essere riferita alla politica». Assessore, in conclusione: siete preoccupati? «No, semmai ci preoccupa un altro aspetto: sempre ammesso che verranno accertate responsabilità su questa vicenda, il rischio è che per colpa di qualcuno ci sarà un rallentamento su tutti i livelli di spesa. Per questo oggi stiamo predisponendo una delibera che presuppone altro tipo di controlli di spesa. Ma per la loro realizzazione ci vorrà del tempo».
(IL MATTINO 17/12/07; per saperne di più qui e qui)


MENTE DELIRANTE 2

NAPOLI. «Dov’è il reato? Se è stato aperto un fascicolo vuol dire che qualcosa da contestare c’è». La risposta al sindaco Rosa Russo Iervolino sullo scandalo delle auto blu arriva dal vicepresidente del consiglio comunale Vincenzo Moretto, che si è detto «sbalordito dalle vergognose dichiarazioni del primo cittadino». La titolare di Palazzo San Giacomo, infatti, aveva riferito di non rilevare alcun illecito di tipo penale nel comportamento dei suoi assessori che utilizzavano la vettura di servizio in ambito privato. «Così si difende l’illegalità - ha tuonato Moretto - in circostanze del genere il sindaco dovrebbe dire basta agli atteggiamenti buonisti e valutare la vicenda al di sopra delle parti. Fossi stato io al suo posto - aggiunge - avrei sicuramente dato il benservito ai miei collaboratori, lanciando un segnale preciso alla gente cui si chiede quotidianamente uno sforzo per ripristinare i valori della correttezza e della civile convivenza». Le dichiarazioni del sindaco hanno ad ogni modo sorpreso il numero due di via Verdi che si sarebbe aspettato delle «considerazioni maggiormente in linea con gli sviluppi delle indagini». «I fatti sono ormai evidenti - ha inoltre detto l’alleantino - ed in tale direzione c’era almeno da rimproverare il comportamento degli esponenti della Giunta, che hanno avuto una condotta notevolmente discutibile». Sperpero del patrimonio pubblico ed una sorta di abuso dei mezzi a disposizione che non sono dunque piaciuti all’opposizione del consiglio, ed ancor meno la replica del primo cittadino, che «ha in qualche modo tentato di abbonare le colpe degli assessori
coinvolti negli sprechi». «Da una persona ragionevole come il sindaco - ha infine spiegato Moretto - avrei preventivato una reazione ben diversa.
(IL ROMA 15/11/07 - intera questione trattata qui)

domenica 2 dicembre 2007

Taranta per l'amor perduto

Non so voi , ma trovo la musica di questa Taranta e il ritmo molto belli, fan venir il magone..

Una Rosa per Napoli, uccisa dai Napoletani.

Una Rosa per i Napoletani, uccisi dai Napoletani.

Pillole secondiglianesi II: concerto per fiati e UZI

Posologia: una pillola al giorno lontano dai pasti.
Effetti indesiderati: conati di vomito, reazioni spropositate, colpi di 9x21 alla testa e allo stomaco

Da piccolo ricordo di aver letto un fumetto, storie di marinai e di IRA, che si intitolava: "Concerto in Arpa e Nitroglicerina"; ricordo che le fate e le bombe mi incantavano. Poi ho continuato ad amare la fate ma a schifare le bombe. Domenica pomeriggio, di tarda primavera, a Napoli fa caldo. Il caldo che fa in città quando l'estate si avvicina, il mio quartiere si svuota; direzione: Rocce Verdi, Licola, Scogli di Mergellina. Per me la domenica diventa un momento quasi catartico, mi cullo nel silenzio.
Ma quella domenica lì fu differente.
A Miano c'era la festa. Dinamiche di sfaccimma: uno sguardo di troppo, insulti, spintoni. "Ch' cazz fann ccà chilli strunze 'e Secondigliano? ".
Altri insulti, altri spintoni ma 'e fierri ca vòllono rimangono in tasca... Fortunatamente. Alla fine ognuno va per la sua strada; the show must go on, e chi se ne fotte di quelli di Secondigliano. Tutti pensavano che fosse finita lì.
Chilli' strunze 'e Secondigliano se ne vanno, si rivedranno dopo, per il solito appuntamento domenicale. Alle 18 al Bar Pino, Corso Secondigliano. Le partite finiscono. Sono le 18. Il bar inizia a ricevere i suoi "ospiti". Tra un caffé e una coca-cola succede quello che non ti aspetti.
Un concerto: 3 CBR e 6 musicisti. Musica di Wagner, diretta dal maestro Lo Russo. Fiati per le moto che arrivano, oboe tradiscono lo stupore, i violini aprono con il fuoco sulle pareti, il pianoforte suona i vetri rotti e le percussioni fanno ripartire i motori delle moto. Il pubblico è impietrito, sdraiato a terra ai piedi di questi giovani musicisti. Alla fine è incredulo, non sa se applaudire, se può rialzarsi in piedi e essere felice di poter raccontare l'opera lirica alla quale avevano assistito. 30 secondi di opera al San Carlo secondiglianese.
Sui giornali del mattino successivo neanche una recensione sull'opera. Ringrazio i fori dei violini che testimoniano lo splendore degli allestimenti altrimenti il pubblico potrebbe pensare di aver solo sognato un'opera così bella. Poi dicono che dalle mie parti non si fa cultura. Ma come? E' stata un'esibizione fantastica e per giunta gratuita. Secondo me c'è un complotto. Sui giornali si tende a nascondere la vivacità culturale della periferia nord. Noi abbiamo portato la lirica in mezzo alle strade.

Pillole seconglianesi, rimedio alle frasi del tipo: "ma anche a New York muoiono 200 persone l'anno... e poi Napoli è bellissima...".

di PABLO

Fischi alla Jervolino

Contestata, fischiata, esortata a dimettersi. Ma lei, la Iervolino, non perde la calma. «Non mi hanno intimorita le piazze piene di quando ero ministro degli Interni», dice con voce ferma. E poi, come a sdrammatizzare: «Ma se facciamo ammuina nessuno ne trarrà vantaggio: l’ammuina non porta da nessuna parte». Ore 11. Aula consiliare della V Municipalità. Il sindaco e buona parte della giunta incontrano i cittadini del Vomero. L’appuntamento, preso con residenti e commercianti all’indomani del corteo che due settimane or sono sfilò per le strade di Chiaia, viene dunque rispettato. Le contestazioni - urlate - arrivavano subito. Essenzialmente da due gruppi. Dai dipendenti delle coop delle case famiglia (che da venti mesi non percepiscono stipendio e che colgono l’occasione per far sentire la propria voce e per chiedere le dimissioni dell’assessore Giulio Riccio) e dal gruppo di vomeresi capeggiati da Angelo Pisani, presidente di «Noiconsumatori.it». I primi chiedono che si dia priorità alla loro questione anteponendola, per esempio, all’acquisto di arredi natalizi e palle per addobbare gli alberi, adombrando, poi ipotesi di magagne bancarie per sanare i debiti. Ed è a questo punto che il sindaco, mostrando il palmo delle mani, sottilinea di avere mani pulite. È Enzo Perrotta, leader dei commercianti, a riportare ordine in aula (non prima però che la Iervolino minacciasse di andare via almeno due volte) e a fare sì che l’incontro entrasse nel vivo. In sintesi, queste le richieste rivolte al sindaco: sicurezza per fare fronte alle bande che spadroneggiano, soprattutto nel fine settimana per le strade dello shopping, attivazione della videosorveglianza, realizzazione di una ztl, riduzione del traffico, adeguamento dei mercati rionali, risposta alla carenza parcheggi. Ai microfoni della Municipalità prendono parola in tanti. A cominciare da Manlio Converti, medico, di Arcigay, che propone test gratuiti per l’hiv e preservativi gratis. E poi Carmela Caccioppoli, dell’associazione «Noi per il Vomero», che racconta l’emergenza dei ragazzini costretti a non uscire per evitare di finire nel mirino di babygang e spacciatori. Gli assessori, in 3 minuti concessi a ognuno dal presidente Coppeto, rispondono alle richieste. La parola passa così agli assessori Mola, Madaro, Gambardella, Nugnes, Gambale, Ponticelli, Nasti. Oddati arriva quando il dibattito è ormai chiuso. Nel corso dell’incontro la Iervolino, nel ribadire la mancanza di risorse finanziarie, ha criticato il Governo che ha concesso il concorso per l'assunzione di 300 vigili ma non ha trasferito i fondi necessari alla gestione dei nuovi assunti. A dare man forte a residenti e commercianti dell’area collinare sono giunti Paolo Santanelli, presidente del comitato «Chiaia per Napoli» e Nino De Nicola, presidente delle «Nuove Botteghe dei Mille». Dicono: «Siamo rimasti molto colpiti dalle contestazioni al sindaco. Evidentemente il ritardo con cui si applicano alcuni programmi è molto sentito in città. L’Amministrazione ne tenga conto».
IL MATTINO 2/12/07
DINASTIE FEUDALI
§ 'O Pato & 'A Figlia §
Rosa Russo Iervolino (o con la trascrizione del cognome 'Jervolino') (Napoli, 17 settembre 1936) è una politica italiana, più volte parlamentare e ministro della Repubblica, attualmente sindaco di Napoli.
Oltre ad essere la prima donna a ricoprire la più alta carica del capoluogo campano, è stata anche la prima donna ministro dell'Interno.

Biografia e carriera politica :
Figlia di Angelo Raffaele Iervolino, anche lui politico di primo piano. Laureata in giurisprudenza, fece parte dell'ufficio studi del CNEL dal 1961 al 1968, mentre dal 1969 al 1973 collaborò con l'Ufficio Legislativo del Ministero del Bilancio.
Impegnata politicamente nella Democrazia Cristiana, divenne vice-presidente della Federazione Femminile, con cui lavorò dal 1968 al 1978. Responsabile dei rapporti tra lo Scudo Crociato e la famiglia dal 1974, nel 1979 divenne per la prima volta senatrice.
Presidente della commissione parlamentare di vigilanza RAI dal 1985 al 1987, fu ministro per gli Affari Sociali durante il governo Goria, per poi essere confermata in questa carica anche nei successivi governi guidati da Ciriaco De Mita e Giulio Andreotti. In questi anni è anche presidente del Consiglio d'Istituto di uno degli istituti superiori più prestigiosi di Roma, la Scuola Pontificia Pio IX.
In queste vesti, si fece promotrice con Bettino Craxi del "Testo Unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope", (art. 118 del DPR 309/90 e Decreto 444/90) che di fatto stabiliva la punibilità dei consumatori di stupefacenti. La legge, cosiddetta Craxi-Iervolino-Vassalli, dai nomi dei primi firmatari, si attirò le critiche degli anti-proibizionisti e venne parzialmente abrogata con un referendum il 18 aprile del 1993.
Nominata successivamente Ministro della Pubblica Istruzione nel primo governo di Giuliano Amato. Come ministro dispose il ritiro di un fumetto Anti-Aids di "Lupo Alberto" che informava gli studenti delle scuole superiori sulla modalità di uso del preservativo, suscitando polemiche. Come presidente della Democrazia Cristiana assisté all'opera di rinnovamento portata avanti dal segretario Mino Martinazzoli che portò alla fondazione del Partito Popolare Italiano. Con le dimissioni di Martinazzoli del marzo 1994, assunse l'incarico, come presidente del Consiglio nazionale, di reggente del partito, nello stesso anno fu rieletta al Senato della Repubblica. Favorevole all'alleanza del'Ulivo di Romano Prodi, fu eletta alla Camera dei Deputati nel 1996, legislatura in cui divenne durante il governo D'Alema la prima donna della storia d'Italia ad occupare l'incarico di Ministro degli Interni. Presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera, nel 2001 viene eletta sindaco di Napoli con il 52,9% dei voti, sostenuta in giunta dai partiti del'Ulivo, battendo al ballottaggio il candidato del centrodestra, Antonio Martusciello.
Viene riconfermata sindaco nel 2006 con il 57% delle preferenze contro il candidato del centrodestra Franco Malvano, ex Questore di Napoli.
Dal 23 maggio 2007 è uno dei 45 membri del Comitato nazionale per il Partito Democratico che riunisce i leader delle componenti del futuro PD

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Angelo Raffaele Jervolino (Napoli, 2 settembre 1890 - 10 marzo 1985) è stato un uomo politico italiano, costituente, più volte deputato, senatore e Ministro.
Il 12 dicembre 1964 gli è stata conferita la Medaglia d'oro al merito della sanità pubblica dal Presidente della Repubblica[1]. Il 15 giugno 1968 è stato nominato Cavaliere di Gran Croce Ordine al Merito della Repubblica Italiana[2].
Era sposato con Maria de Unterrichter, sorella di Guido de Unterrichter[3]. È il padre di Rosa Russo Jervolino.

Uffici parlamentari alla Camera dei Deputati
Presidente della Giunta delle elezioni (1953 - 1958)
Vicepresidente della VIII Commissione (trasporti) (1954 - 1955)
Presidente della VIII Commissione (trasporti) (1955 - 1958)

Incarichi governativi
Sottosegretario all'Educazione Nazionale/Pubblica Istruzione del Governo Badoglio II (1944)
Sottosegretario alle Comunicazioni con delega per le Ferrovie del Governo Bonomi II (1944)
Sottosegretario ai Trasporti del Governo De Gasperi II (1946 - 1947)
Sottosegretario ai Trasporti del Governo De Gasperi III (1947)
Sottosegretario ai Trasporti del Governo De Gasperi IV (1947 - 1948)
Ministro di Poste e Telecomunicazioni del Governo De Gasperi V (1948 - 1950)
Ministro della Marina Mercantile del Governo Segni II (1959 - 1960)
Ministro della Marina Mercantile del Governo Tambroni (1960)
Ministro della Marina Mercantile del Governo Fanfani III (1960 - 1962)
Ministro della Sanità del Governo Fanfani IV (1962 - 1963)
Ministro della Sanità del Governo Leone I (1963)
Ministro di Trasporti e Aviazione Civile del Governo Moro I (1963 - 1964)
Ministro di Trasporti e Aviazione Civile del Governo Moro II (1964 - 1966)

( fonte : wikipedia)
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Questa qua è troppo ributtante non ci faccio manco sarcasmo sopra o ironia, non ci vale.
Faccio notare i 60 anni di potere tra padre e figlia, bieco e del tutto inutile per i sudditi, 60 anni ! Manco la Regina Maria Antonietta D'Austria ghigliottinata nella Rivoluzione Francese.. ( quella di cui circola da 200 anni la facezia per cui avrebbe detto : ''Ops ! I sudditi non hanno pane ??! Che mangino brioches ! ''
Presumo ( faccio illazioni) i maneggiamenti e i tramestii per agnappare i ruoli senza saper fare praticamente niente nella vita perchè questo è evidente come il sole che ci acceca a mezzogiorno. Come addirittura avrà potuto fare al MinistrA dellInterno ? Cosa ricordate di notevole di questa qua a parte esservela vista davanti alle palle...degli occhi da quando siete nati in TV a Montecitorio con la voce cornacchiella e ora nei vostri incubi napoletani a occhi aperti? Ma come si puo' ricoprire ogni incarico possibile fra tutti e due in uno Stato che non sia una satrapia che li protegge e alimenta ?

I meriti di RRJ ? Andatevi a vedere via Marina la mattina, il manto stradale , non chissà che. Iniziamo da qui. 8000 euro al mese di base solo come sindaco . Addizionate i guadagni da tutti gli altri incarichi molto più remynerativi che le hanno regalato perchè babbino era della Costituente.. moltiplicato per almeno 40 anni. Fatevi una fantasia di quanto tiene in banca e di come stiamo ridotti noi...


Nota : La chiattulella in foto alla sua sinistra, seduta, è una sua legionaria, l'assessorA Gambardella, assessorA al DECORO URBANO. ne riparliamo quando porto un po' di foto live di quello che ha fatto mettere in giro per la città..
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E chist ne è n'ato ra pasta quagliata ...


IL MATTINO 02/12/2007
INTERVISTA A NELLO POLESE
«Oggi al Comune mancano idee e progetti» Quindici anni e 23 processi per ottenere giustizia: tanto è durata l’odissea giudiziaria vissuta da Nello Polese, ex sindaco socialista di Napoli travolto, nei primi anni ’90, dal vento di Tangentopoli. L’ultima assoluzione risale a pochi giorni fa. Ieri Polese (assistito nei processi dall’avvocato Mario Ruberto) ha rotto il silenzio che si era imposto anche durante i giorni più difficili, quelli segnati da una detenzione in carcere. E, per la prima volta, ha parlato anche di politica. Qual è il suo giudizio sull’attuale amministrazione comunale? «Mi sembra che sia ostaggio di una gestione troppo burocratica, che guarda al singolo evento senza avere un respiro progettuale di ampia portata». E come giudica il periodo gestito da Antonio Bassolino? «Bassolino ha avuto gioco facile a gestire il G7, che fu un’operazione mediatica». Veniamo a questi ultimi 15 anni. «Di tutte le accuse che mi sono state contestate oggi non resta nulla. C’è stato chi, alzando fango da tutte le parti, ha realizzato un’operazione di demolizione di intere parti dello Stato. Anche io, purtroppo, sono finito in questo ingranaggio infernale». Con chi ce l’ha? «Non ho mai accusato nessuno e nemmeno oggi lo farò». Chiederà un risarcimento per l’ingiusta detenzione subita? «Certo, e sarà una richiesta alta». Non può negare però che in quegli anni ci fosse anche del marcio nella pubblica amministrazione... «Non lo nego. Ma io sono sempre stato estraneo alle corruttele. E rivendico le scelte riformiste fatte in quel periodo. Tutte scelte importanti».

Lottomatica: Piezzi dal 101 al 107 & Memoires d'antan













= Gennaro Esposito,
anni,45, 01/11/07








= Giuseppe Divano
anni 37, 3/11/07






= Umberto Improta
anni 25, 27/11/07





= Antonio Barbato,
anni17, 27/11/07





= Ciro Dalmazia
anni 45, 30/11/07





= Salvatore Zito
anni 38, 01/12/07





= Giuseppe Corrao
27 anni, 2/12/07






§ MEMORIE D'ANTAN, I RUGGENTI ANNI '80 e '90 & LA SWINGING NAPLES §



(e gli opachi primi anni 2000..)



La vie en rose d'autrefois...



ANNO ******* PIEZZI



1980*******134
1981**********193
1982***********264
1983**************204
1984****************155
1985*******************155
1986********************107
1987**********************127
1988************************168
1989*************************228
1990***************************222
1991*****************************223
1992*******************************160
1993*********************************120
1994***********************************115
1995*************************************148
1996****************************************147
1997*******************************************130
1998*********************************************132
1999*************************************************91
2000**************************************************118
2001******************************************************80
2002********************************************************63
2003**********************************************************83
2004************************************************************139
2005***************************************************************90
2006*****************************************************************97
2007******************************************************************107

VVVVVVV

(aggiornato al 2007 , 2 dicembre)____________________________________________________________

= 4000 Piezzi.

WOW!


Ritmo di 1 piezzo ogni 2,46 Giorni per 27 anni.
Nota: Non disponiamo al momento dei dati di piezzatura dall'Unificazione del Regno di Napoli allo Stato Italiano, 8 Settembre 1860, al 31 Dicembre 1979. Unico dato isolato al momento è quello di 292 piezzi nel solo mese di Ottobre 1861 e 160 nell' Ottobre 1862. Al giorno d'oggi ai nostri occhi veri record secolari! Altri tempi! (fonte: Monsieur Marcelin Pellet, console generale della Repubblica di Francia a Napoli dal 1888 al 1892)